San Nicola di Bari

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San Nicola di Mira o San Nicola di Bari

San Nicola, noto anche come San Nicola di Mira o San Nicola di Bari (in Occidente, dal luogo in cui furono traslate le sue spoglie), fu un vescovo vissuto nel IV secolo. Più di duemila chiese gli sono dedicate in tutto il mondo.

Biografia di San Nicola di Bari

Nacque a Patara, nella regione della Licia (oggi in territorio turco), da una famiglia benestante, e fin da bambino si distinse per il carattere pio e generoso. I genitori, ferventi cristiani, lo educarono nella fede. Alla loro morte Nicola ereditò una grande fortuna, che mise al servizio dei bisognosi, secondo l’ agiografia scritta da San Metodio, arcivescovo di Costantinopoli.

Alla morte dei genitori distribuì tutta la sua fortuna ai poveri e andò a vivere a Mira (Anatolia, l’attuale Turchia), dove sarebbe stato consacrato vescovo in modo molto curioso. Narra la leggenda che diversi sacerdoti e vescovi stavano discutendo su chi sarebbe stato il futuro vescovo, poiché il precedente era morto. Non trovando un accordo, si decise che sarebbe stato il primo sacerdote a entrare nella chiesa, che per caso fu Nicola di Bari.

Durante il suo episcopato, nel suo zelo per sradicare i culti pagani, ordinò di demolire il tempio di Artemide a Mira, il tempio più grande e famoso della Licia, oltre a vari altri edifici pagani.

Per un decreto dell’imperatore Licinio contro i cristiani fu incarcerato e gli fu bruciata la barba; fu liberato dall’imperatore Costantino.

Partecipò al Concilio di Nicea, condannando le dottrine di Ario, che si rifiutava di ammettere il dogma della divinità di Cristo. Per combattere gli errori usava una dolcezza squisita, ottenendo grandi e sincere conversioni, nonostante il suo modesto talento speculativo e oratorio, tanto apprezzato dagli orientali. Tuttavia, quando si trattava di proteggere i più deboli dai potenti, San Nicola, nonostante l’età avanzata, agiva con grande audacia e vigore.

San Nicola di Bari morì il 6 dicembre 343 a Mira, ma le sue spoglie riposano nella città portuale italiana di Bari, dove giunsero dopo essere state portate via dalla Turchia in seguito alla conquista musulmana. Dopo la morte divenne il primo santo non martire a godere di una speciale devozione in Oriente e in Occidente. Apparvero su di lui moltissimi racconti miracolosi, che a volte ne sfigurarono l’eminente carattere pratico e semplice.

Miracoli di San Nicola di Bari

Sono molti i miracoli che gli vengono attribuiti. Uno dei più celebri racconta che, ancora giovane, ebbe compassione di un nobile decaduto della città di Patara, in Licia, che, caduto nella più assoluta miseria, si era visto costretto a prostituire le sue tre figlie (secondo il racconto, belle e oneste). Per rimediare, il santo di Bari gettò tre scarpe — secondo altre versioni, borse — piene d’oro, in tre notti diverse, dalla finestra della stanza «dove dormiva quel padre snaturato, provvedendo così al rimedio opportuno». In un’altra versione, che avrebbe fatto storia, lasciò cadere dal camino delle monete d’oro che miracolosamente finirono in alcune calze di lana che le giovani avevano messo ad asciugare; da qui si fa derivare la tradizione di appendere le calze per ricevere i regali a Natale. Per questo, a volte, il vescovo di Mira è rappresentato con tre monete d’oro nelle mani nelle sue raffigurazioni più note: la sua operetta e la leggenda di Babbo Natale.

San Nicolas de Bari Camino de Santiago Frances
San Nicola di Bari

Pellicer, nel suo Tratado histórico, riferisce che era consuetudine alla corte di Filippo II di Spagna mettere in scena il 6 dicembre, giorno di San Nicola di Bari, la cosiddetta Fiesta del zapato (festa della scarpa), con l’eventuale partecipazione di qualche dama di Palazzo.

Un altro miracolo noto è quello di aver resuscitato, per sua intercessione, tre bambini caduti da un albero e morti sul colpo. Gli si attribuisce anche il miracolo dei tre bambini uccisi per essere serviti ai clienti di un oste, e riportati in vita per intercessione del santo. Motivo per cui è rappresentato con tre bambini accanto, in una tinozza.

Si racconta che una volta salvò la vita a tre generali condannati ingiustamente a morte. Si narra anche che, in un’altra occasione, un gruppo di marinai in mezzo a una tempesta, avendo invocato la protezione di San Nicola, vide apparire la figura del santo sulla nave e all’istante la tempesta si calmò. Uno dei presunti miracoli più recenti, avvenuto durante la Seconda guerra mondiale, racconta come, in un bombardamento della città di Bari, una madre si separò dal figlio nella confusione, e questi ricomparve ore dopo alla porta di casa sano e salvo. Il bambino raccontò che un uomo, che descrisse come San Nicola, lo aveva aiutato, protetto e riportato a casa.

Devozione a San Nicola di Bari

In Oriente lo chiamano Nicola di Mira, dalla città di cui fu vescovo, ma in Occidente è chiamato Nicola di Bari, perché quando i musulmani conquistarono l’ Anatolia, un gruppo di cristiani portò via in segreto le reliquie del santo e le trasferì nella città di Bari, in Italia. In quella città gli furono attribuiti miracoli così mirabili che il suo culto divenne popolarissimo in tutta Europa. È patrono della Russia, della Grecia e della Turchia. A Roma già nel 550 era stata costruita una chiesa in suo onore.

Il suo nome è celebre anche fuori dal mondo cristiano perché la sua figura ha dato origine al personaggio di Santa Claus (dal tedesco Sankt Niklaus), noto anche come Babbo Natale.

San Josemaría Escrivá de Balaguer lo nominò santo intercessore dell’ Opus Dei (6 dicembre 1934).

Operetta Arriva San Nicola

Il sacerdote salesiano Jerko Grzincic scrisse un’ operetta natalizia intitolata Arriva San Nicola, in tre atti. Il gioco musicale coinvolge un gran numero di bambini, che rappresentano angeli, demoni, i Santi Crispino e Gerardo e altri. La prima si tenne prima della Seconda guerra mondiale a Lubiana con grande successo.

Il primo atto si svolge in cielo con gli angeli, che si preparano alla grande cerimonia della discesa sulla Terra. San Crispino (calzolaio) e San Gerardo (sarto) fanno scarpe e vestiti per i bambini poveri.

Il secondo atto si svolge in un inferno moderno. I diavoli, con Lucifero in testa, pianificano come ingannare bambini e giovani in modo malvagio.

Il terzo atto si sposta sulla Terra. San Nicola viene ora a salutare il pubblico, accompagnato dagli angeli. Il Santo Vescovo nel suo discorso insegna non solo ai bambini, ma anche a genitori, amici e familiari: essere buoni e laboriosi, pii e generosi. Ora i bambini buoni ricevono i regali.

Alla fine, San Nicola augura a tutti Buon Natale, con l’auspicio di vivere in pace e armonia.

La leggenda di Babbo Natale

Nicola di Bari divenne la base della figura di Babbo Natale, Santa Claus o San Nicola, personaggio leggendario che, secondo la cultura occidentale, porta regali ai bambini a Natale (la notte tra il 24 e il 25 dicembre).

San Nicola di Bari

Nome in grecoΆγιος Νικόλαος 
Nascitaintorno al 270, Patara di Licia, Impero romano
Mortetra il 345 e il 352, Mira, Impero romano
SepolturaBasilica di San Nicola 
ReligioneCristianesimo primitivo 
Informazioni professionali
OccupazionePresbitero 
Cariche ricoperteVescovo diocesano, vescovo cattolico 
Informazioni religiose
CanonizzazioneTaumaturgo e prelato 
Festa6 dicembre./ 19 dicembre
AttributiVesti da vescovo, con Cristo a destra che gli consegna il Vangelo e la Theotokos a sinistra che gli porge l’ omoforio (o il pallio) episcopale (a volte con alcuni racconti scritti della sua vita e della sua morte incruenta; oppure insieme ai Padri della Chiesa e apostolici e ad altri Santi difensori della Fede); o il simbolo delle tre monete d’oro.
Venerato inChiesa cattolica
PatronatoGrecia, Russia, Turchia ; Lorena (Francia), Aberdeen, Alicante, Amsterdam, Bari, Mykolaiv, Beit Jala, Friburgo, Fresno de Cantespino, Galway, La Rioja (capitale), Macchia Valfortore, Portsmouth, Porlamar, Requena, San Nicolás de los Arroyos, Alhama de Almería, Siġġiewi, Valdecañas de Cerrato, Molinaseca; bambini; marinai, pescatori, gente di mare e viaggiatori in generale; prestatori di denaro; prostitute; persone accusate ingiustamente


Chiese dedicate a San Nicola di Bari

Chiesa

Chiesa di San Nicolás Trabadelo

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Iglesia de San Nicolás de Bari

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Iglesia de San Nicolás de Bari Burguete

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Iglesia de San Nicolás de Bari Larrasoaña

Vedi anche:

Molinaseca Camino de Santiago Frances
Cammino di Santiago Francese
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