Sant’Engrazia – Engrazia di Saragozza
Engrazia di Saragozza fu una santa martire ispano-romana.
Biografia e martirio di Sant’Engrazia
Morì vittima della persecuzione decretata da Diocleziano nel 303 d.C. Era stata inviata nel Rossiglione per sposare un ricco nobile del luogo; l’accompagnavano lo zio Lupercio, diciassette nobili e una serva di nome Giulia. Si trovava a Saragozza durante il viaggio quando fu avviata la persecuzione contro i cristiani. Intercedette per i cristiani davanti ai tribunali romani, rendendosi lei stessa rea di tortura.
Le lacerarono le carni con uncini, le tagliarono un seno e le conficcarono un chiodo nella testa.
Le sue spoglie si conservano nella chiesa basilica di Santa Engracia di Saragozza.

Sant’Engrazia
| Nascita | Fine del III secolo, Braga, Portogallo |
|---|---|
| Morte | 303, Saragozza, Spagna |
| Causa della morte | Scorticamento |
| Sepoltura | Cripta della Basilica di Santa Engracia |
| Canonizzazione | Antica |
| Festa | 16 aprile |
| Venerata in | Chiesa cattolica |
| Patronato | Aragona e Università di Saragozza, Valverde de la Virgen (Provincia di León) |
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