Difficoltà mediaTappa 4 di 34

Pamplona – Puente la Reina

24 km
+415 m
5 h 30 min–6 h
Media

Percorso della tappa del Cammino Francese: Pamplona – Puente la Reina (24 km)

Questa tappa del Cammino di Santiago Francese unisce Pamplona a Puente la Reina lungo circa 24 chilometri. È una giornata di difficoltà media condizionata da un unico grande ostacolo — la salita e, soprattutto, la discesa della Sierra del Perdón — e da un finale carico di simbolismo: il punto in cui il Cammino Francese e il Cammino Aragonese si uniscono in un’unica via verso Santiago. Nel mezzo, vigneti del Valdizarbe, chiese romaniche e la deviazione per l’eremo ottagonale di Eunate.

KM 0

Pamplona

Pamplona

Si lascia il centro storico di Pamplona dalla calle Mayor, si passa accanto alla chiesa de San Lorenzo — che custodisce la cappella di San Fermín — e si attraversa il parco della Taconera. Il Cammino costeggia la Vuelta del Castillo e il campus dell’Università di Navarra ed esce dalla città lungo un viale pedonale, attraversando il fiume Sadar, in direzione del nucleo di Cizur Menor.

4,8 km

Cizur Menor

Cizur Menor

Quartiere residenziale alla periferia di Pamplona con tutti i servizi. Accanto al Cammino si trovano la chiesa-fortezza romanica de San Miguel Arcángel e l’ostello dell’Ordine di Malta. Qui finiscono le ultime strade e comincia una salita dolce e costante lungo piste agricole, con la Sierra del Perdón e le sue pale eoliche sempre di fronte.

11,2 km

Zariquiegui

Zariquiegui

Piccolo comune della valle di Cizur, con la chiesa romanica de San Andrés (XIII secolo) e l’ultimo bar e negozio prima della cima. All’uscita il Cammino si fa davvero ripido: circa 2,5 km di rampa continua, con tratti vicini al 15 %, passando accanto alla Fuente de la Reniega — asciutta quasi tutto l’anno e protagonista della leggenda del pellegrino tentato dal diavolo — fino all’Alto del Perdón (790 m), il punto più alto della tappa. In cima, sul crinale del parco eolico, si trova il gruppo scultoreo in lamiera sagomata «Donde se cruza el camino del viento con el de las estrellas», con vista sulla Cuenca de Pamplona e sul Valdizarbe.

17,2 km

Uterga

Uterga

La discesa dall’Alto del Perdón sono circa 2,5 km su un sentiero di pietre smosse e gradini irregolari, più duro per le ginocchia della salita stessa e scivoloso con la pioggia; conviene scendere piano e con i bastoncini. Uterga, già nel Valdizarbe, ha fontana, bar e diversi ostelli. Da qui il terreno si addolcisce tra colline di cereali e vigneti.

20 km

Muruzábal

Muruzábal

Paese con buoni esempi di architettura signorile navarrese. All’ingresso parte a sinistra la deviazione segnalata — poco più di 1 km — per l’eremo di Santa María de Eunate, gioiello del romanico rurale del XII secolo, a pianta ottagonale e con galleria porticata, avvolto in leggende templari e funerarie; conviene verificare l’orario di visita. Il Cammino ufficiale prosegue dritto.

21,8 km

Obanos

Obanos

Borgo di vie porticate e case blasonate, con un arco che dà accesso alla piazza e alla chiesa de San Juan Bautista. Ogni due anni vi si rappresenta il Misterio de Obanos, dramma medievale sulla leggenda di San Guillén e Santa Felicia. Si esce per un sentiero in discesa che, poco prima di Puente la Reina, si unisce al ramo che arriva dal Cammino Aragonese.

24 km

Puente la Reina

Puente la Reina

All’incrocio con l’Aragonese si erge il monumento al pellegrino con la targa «y desde aquí todos los caminos se hacen uno» («e da qui tutti i cammini diventano uno»). Già nel borgo, la chiesa del Crucifijo — di origine templare, con un Cristo su croce a forma di Y portato dalla Germania — e la chiesa di Santiago, con la statua del Santiago Beltza («nero»). La tappa termina attraversando il celebre ponte romanico a sei arcate sul fiume Arga, costruito nell’XI secolo per i pellegrini e simbolo del paese.

Pamplona – Puente la Reina: guida completa

Profilo della tappa: distanza, dislivello e difficoltà

Distanza: 24 km (23,9 km secondo il tracciato ufficiale). Tempo a piedi: 5 h 30 min – 6 h. Dislivello: circa +415 m di salita e –505 m di discesa. Difficoltà: media (2 su 5); adatta alla maggior parte dei pellegrini, con un unico tratto delicato.

Per tratti: Pamplona – Cizur Menor (4,8 km, urbano e pianeggiante); Cizur Menor – Zariquiegui (6,4 km, salita dolce su pista); Zariquiegui – Alto del Perdón (2,4 km, 260 m di salita, l’ultimo terzo molto ripido); Alto del Perdón – Uterga (3,6 km di discesa pietrosa e impegnativa); Uterga – Muruzábal – Obanos – Puente la Reina (7 km finali tra dolci colline di cereali e vigne). In bicicletta la discesa del Perdón non è ciclabile: bisogna scendere a piedi o aggirarla su strada (Astráin – Legarda).

L’Alto del Perdón

È il tratto che definisce la tappa. Da Zariquiegui, ultimo paese con servizi prima della sierra, il Cammino sale per 2,4 km fino ai 790 m del valico, con rampe che nel tratto finale sfiorano il 15 %. A metà salita si passa accanto alla Fuente de la Reniega, quasi sempre asciutta, legata alla leggenda del pellegrino assetato a cui il diavolo, travestito da viandante, offre acqua in cambio di rinnegare Dio, la Vergine e San Giacomo. In cima, sopra la fila di pale eoliche, si trova il monumento ai pellegrini di Vicente Galbete (1996): un corteo di figure di ferro a piedi, a cavallo e con la cavalcatura, e l’iscrizione «Donde se cruza el camino del viento con el de las estrellas» («Dove il cammino del vento incrocia quello delle stelle»). La vista abbraccia la Cuenca de Pamplona e i Pirenei alle spalle e tutto il Valdizarbe davanti. La discesa verso Uterga sono 3,6 km su un sentiero di ciottoli smossi e gradini: più lenta e più dura per le ginocchia della salita, e pericolosa con pioggia o ghiaccio.

Cosa vedere: monumenti e patrimonio

Pamplona saluta il pellegrino con il suo centro storico fortificato: la Cattedrale di Santa María la Real, con il chiostro gotico considerato uno dei migliori d’Europa; la Cittadella e i suoi bastioni; il Portal de Francia; la Plaza del Castillo e la calle Estafeta degli encierros. All’uscita si attraversa il ponte de la Magdalena (XII–XIII secolo) sull’Arga. A Cizur Menor, la chiesa-fortezza romanica de San Miguel Arcángel, dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. A Zariquiegui, la chiesa de San Andrés, romanica del XIII secolo con un portale molto elaborato. All’Alto del Perdón, il gruppo scultoreo citato. Da Muruzábal si può deviare di 1 km fino all’eremo di Santa María de Eunate, tempio romanico a pianta ottagonale del XII secolo circondato da una galleria di archi, legato dalla tradizione ai templari e alle sepolture dei pellegrini. Obanos conserva l’arco di accesso alla chiesa de San Juan Bautista. E Puente la Reina riunisce la chiesa del Crucifijo — con un Cristo su croce a forma di Y di origine germanica —, la chiesa di Santiago — con l’immagine del Santiago Beltza — e il suo ponte romanico a sei arcate sull’Arga, dell’XI secolo.

Un po’ di storia

Pamplona — la romana Pompaelo, fondata da Pompeo, e capitale storica del Regno di Navarra — deve buona parte del suo tracciato medievale al Cammino: i borghi della Navarrería, San Cernin e San Nicolás, popolati in parte da franchi, si organizzarono intorno alla via giacobea e arrivarono a scontrarsi tra loro finché il Privilegio de la Unión (1423) li fuse in un’unica città. Questo tratto è già descritto nel Codex Calixtinus del XII secolo. Puente la Reina, Gares in basco, nacque come villa di ripopolamento per servire i pellegrini; il suo ponte fu costruito nell’XI secolo — la tradizione lo attribuisce a una regina, doña Mayor di Castiglia o doña Estefanía — perché i viandanti attraversassero l’Arga senza dipendere da barcaioli che esageravano nel farsi pagare. Qui confluiscono il Cammino Francese proveniente da Roncisvalle e il Cammino Aragonese che entra dal Somport e da Jaca: da questa unione nasce il motto del monumento all’uscita del paese.

Gastronomia del Valdizarbe e di Pamplona

Prima di lasciare Pamplona vale la pena un giro di pintxos lungo la calle Estafeta, San Nicolás e i dintorni della Plaza del Castillo. La cucina di questa zona della Navarra offre asparagi e peperoni del piquillo a Denominazione di Origine, pochas (fagioli bianchi teneri), menestra di verdure, agnello al chilindrón, trota alla navarrese e formaggi Idiazábal e Roncal. Il Valdizarbe è una comarca vinicola: rosati di garnacha e rossi della D.O. Navarra, con cantine visitabili intorno a Muruzábal e Obanos. Per finire, un pacharán, liquore di prugnole tipico della regione.

Consigli pratici

Parti presto da Pamplona. Il crinale della Sierra del Perdón è completamente esposto al sole e al vento — non a caso c’è un parco eolico — e conviene raggiungere la cima prima del caldo di mezzogiorno. Acqua: ci sono fontane a Cizur Menor e Zariquiegui, ma nessuna lungo la salita e la Fuente de la Reniega è di solito asciutta; in estate carica almeno un litro e mezzo. Discesa del Perdón: bastoncini, passo corto e suola con buona aderenza sulle pietre smosse; con pioggia o fango, massima prudenza. Servizi (bar e/o negozio) a Cizur Menor, Zariquiegui — l’ultimo prima del valico —, Uterga, Muruzábal, Obanos e Puente la Reina. La visita a Eunate aggiunge circa 2 km tra andata e ritorno da Muruzábal e ha orari di apertura limitati (conviene verificarli). In estate, con l’arrivo dei pellegrini del Cammino Aragonese, Puente la Reina si riempie presto: prenota un posto se puoi.

Servizi e alloggi per località

Schede pubblicate nella nostra guida per le località di questa tappa. Zariquiegui, Uterga, Muruzábal e Obanos non hanno ancora schede di alloggi o patrimonio nella guida.

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Cammino di Santiago Francese
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