Melgar de Fernamental

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Melgar de Fernamental

Melgar de Fernamental, situata all’estremità occidentale della Provincia di Burgos, nella fertile vega del fiume Pisuerga, Melgar de Fernamental è una delle località più emblematiche della comarca di Odra-Pisuerga e un punto chiave sull’antica Via Aquitania, la via romana che univa Astorga a Bordeaux e che secoli dopo entrò a far parte del Cammino di Santiago Francese. La sua posizione strategica tra le pianure del nord castigliano e i confini con Palencia ne fece, fin da tempi remoti, un punto nevralgico di comunicazione, cultura e spiritualità.

Origini romane e l’impronta della Via Aquitania

Le origini di Melgar de Fernamental risalgono all’epoca romana, quando nei suoi dintorni sorgeva la città di Dessobriga, uno dei nuclei più importanti del nord della penisola, situata tra gli attuali territori di Melgar, Osornillo e Osorno la Mayor. Per queste terre passavano diverse strade romane, tra cui la Via Aquitania (Ab Asturica Burdigalam), che collegava Astorga (Asturica Augusta) con Bordeaux (Burdigala) attraversando Segisamone (Sasamón) e altri insediamenti oggi integrati nel Cammino di Santiago.

Questo tracciato consolidò Melgar come punto di passaggio tra la Hispania e la Gallia, lasciando un’eredità che ancora oggi si percepisce nei resti archeologici, nei miliari e nel tracciato stesso del cammino, oggi recuperato come parte del Cammino di Santiago Via Aquitania.

Il ripopolamento medievale e il lignaggio di Fernán Armentaléz

Dopo le invasioni e il successivo ripopolamento castigliano, Melgar rinasce nel X secolo sotto la protezione del conte Fernán Armentaléz, discendente dei conti di Amaya, che concesse la carta puebla e ripopolò il luogo verso il 950. Il suo nome, “Melgar de Fernamental”, deriva da questo nobile fondatore e dal termine “melgar”, che in lingua preromana indicava le terre coltivate organizzate in “amelgas” o solchi.

Nei secoli successivi la villa consolidò la propria struttura urbana e la propria rilevanza come centro agricolo, zootecnico e commerciale. Il conte García Fernández di Castiglia e, più tardi, Ferdinando III il Santo confermarono i fueros concessi alla villa, assicurandone prosperità e autonomia rispetto ad altre signorie.

Epoca signorile e boom economico

Nel Rinascimento e nel Siglo de Oro, Melgar visse un periodo di splendore. Nel 1572 Fernando López del Campo, membro del Consiglio delle Finanze di Filippo II, acquistò i diritti giurisdizionali della villa, il che permise la costruzione di notevoli edifici e l’impulso del commercio della lana con le Fiandre.

Nel 1612 la villa passò nelle mani del Duca di Lerma, potente favorito di Filippo III. Lo stesso re visitò Melgar de Fernamental per assistere ai festeggiamenti organizzati in occasione della presa di possesso del ducato, una delle visite reali più ricordate nella storia locale.

Il Canal de Castilla, iniziato nel XVIII secolo, consolidò Melgar come centro commerciale di prima grandezza. Questo grande progetto idraulico, simbolo del progresso illuminista, percorre più di nove chilometri nel suo territorio comunale, offrendo oggi al visitatore una via verde perfetta per l’escursionismo o il cicloturismo, con chiuse, ponti e acquedotti di ammirevole ingegneria.

Cosa vedere a Melgar de Fernamental?

Municipio

Municipio di Melgar de Fernamental

Chiesa

Iglesia de la Asunción Melgar de Fernamental


Chiesa di Santa María de la Asunción: arte e fede

Il monumento più importante della località è la Chiesa de la Asunción di Melgar de Fernamental, tempio monumentale di grandi proporzioni, considerato uno dei più impressionanti del nord della Castiglia. Iniziata nel XIV secolo con pianta a croce latina e ampliata nel XVI, unisce tardogotico, rinascimento e romanismo in un perfetto equilibrio tra sobrietà ed eleganza.

La costruzione fu diretta dal maestro scalpellino Juan de Escarza e proseguita dal figlio Pedro de Escarza e da Pedro de la Torre Bueras. La torre neoclassica, aggiunta nel 1749 dall’architetto basco Juan de Sagarvinaga, domina l’orizzonte di Melgar. All’interno, il retablo maggiore romanista, con sculture di Juan de Pobes e Juan de los Helgueros, abbaglia per armonia e doratura.

Il portale meridionale, attribuito alla scuola di Gil de Siloé, è un capolavoro del gotico fiammeggiante castigliano, mentre il portale occidentale, di stile classicista, è attribuito agli artisti milanesi Angelo de Bagut e Bartolomé Carlone.

Casa consistorial e architettura civile rinascimentale

Nella plaza Mayor si erge la Casa Consistorial, antico palazzo plateresco del XVI secolo, simbolo del potere municipale. La facciata in pietra scolpita e gli archi a tutto sesto riflettono lo splendore architettonico dell’epoca dei Re Cattolici.

Accanto, la Casa del Cordón, antico ospedale e poi residenza dei marchesi del Trebolar, conserva l’eleganza delle dimore nobili castigliane. Oggi ospita la Sala Teatro Patronato Rodríguez de Celis e il Museo Etnografico Pilar Ramos de Guerra, uno spazio che raccoglie oggetti della vita rurale e della tradizione di Melgar, dagli attrezzi agricoli ad abiti e suppellettili domestiche dei secoli passati.

Eremo di Nuestra Señora de Zorita: spiritualità e paesaggio

A tre chilometri dal centro abitato, in un ambiente naturale di sorgenti e alberi, sorge l’Eremo di Nuestra Señora de Zorita, di origine romanica. Fu la chiesa parrocchiale dello scomparso paese di Zorita, spopolatosi nel XV secolo.

Il tempio conserva la struttura medievale con aggiunte posteriori, come la navata del XVIII secolo e un atrio colonnato in stile neoromanico, opera dello scultore locale Emigdio Martín Terradillos. La romería che si celebra ogni 8 settembre riunisce abitanti e visitatori in una delle tradizioni più radicate della comarca.

Il Canal de Castilla e la sua eredità idraulica

Il Canal de Castilla, iniziato nel XVIII secolo sotto il regno di Carlo III, attraversa Melgar con un tracciato maestoso. Tra i punti più notevoli ci sono il ponte-acquedotto di Abánades, il ponte di Carrecalzada, la chiusa di San Llorente de la Vega e le arche di irrigazione di El Hueso.

Oggi il canale è una risorsa turistica di prim’ordine: la sua via verde permette di percorrere in bicicletta o a piedi una delle opere di ingegneria più importanti della Spagna illuminista. Dall’imbarcadero di Carrecalzada, ad appena un chilometro dal centro abitato, si può navigare sul battello San Carlos de Abánades, godendo di un paesaggio di pioppi, chiuse e acque tranquille.

Cultura, fiere e tradizioni

Melgar conserva un calendario festivo ricco e vario. Tra le celebrazioni più importanti figurano:

  • San Sebastiano e San Fabiano (20 gennaio): con la tradizionale Banderada de San Sebastián e la jota popolare “La Peona”.
  • Fiera di San José (19 marzo): una delle fiere agricole più importanti della Castiglia, con esposizione di macchinari e prodotti agricoli.
  • Feste patronali di Nuestra Señora de la Asunción e San Rocco (dal 14 al 17 agosto): sfilate di peñas e carri, feste popolari, encierros e la tradizionale Salve cantata.
  • Romería di Zorita (8 settembre): incontro devozionale attorno alla Virgen de Zorita, simbolo dell’identità locale.

Il Voto de la Villa, celebrato il 18 maggio, ricorda un’antica promessa degli abitanti di Melgar in ringraziamento per la protezione divina durante un’epidemia medievale.

Melgar de Fernamental

Melgar de Fernamental unisce storia, arte, paesaggio e tradizione. La sua eredità romana, il suo imponente tempio gotico e la sua posizione privilegiata sulla Via Aquitania del Cammino di Santiago Francese fanno di questa villa burgalese una tappa essenziale per chi desidera scoprire l’essenza monumentale e spirituale della Castiglia.

PaeseSpagna
Com. autonomaCastiglia e León
ProvinciaProvincia di Burgos
ComarcaOdra-Pisuerga
Distretto giudiziarioBurgos
Posizione42°24′12″N 4°14′40″O
Altitudine793 m
Superficie108,62 km²
Popolazione1517 ab. (2024)
Densità13,93 ab./km²
Nome degli abitantimelgarense
Codice postale09100
Sito webwww.melgardefernamental.es
Cammino di Santiago Francese
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