Video Tappa 15: Castrojeriz a Frómista con Jhonatan Barrios

5 Nov 2022 6 min read
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Video Tappa 15: Castrojeriz a Frómista | Cammino Francese con Jhonatan Barrios

Video Tappa 15: Castrojeriz a Frómista | Cammino di Santiago Francese con Jhonatan Barrios

Jhonatan Barrios condivide la Tappa 15 del Cammino di Santiago Francese, che va da Castrojeriz a Frómista, con un percorso di 25 km. Questo tratto faceva parte di un viaggio realizzato tra il 26 aprile e il 26 maggio 2022.

Nel video, Jhonatan mostra la sua traversata in questa Tappa 15 verso Frómista, dove ha avuto l’opportunità di conoscere il paese più lungo del Cammino di Santiago Francese, oltre a visitare altri paesi con storie molto particolari.

Tappa 15: Castrojeriz a Frómista con Jhonatan Barrios

Jhonatan Barrios nella Tappa 15 del Cammino di Santiago Francese

Il Cammino di Santiago è più di una semplice camminata: è un’esperienza trasformativa, sia fisica sia spirituale. Lungo le sue vie, i pellegrini scoprono paesaggi impressionanti, paesi carichi di storia e l’opportunità di riflettere profondamente. Jhonatan Barrios, un pellegrino esperto, condivide la sua esperienza nella tappa numero 15 di questo viaggio iconico, che va da Castrojeriz a Frómista, un tragitto di 25 chilometri pieno di sfide e ricompense.

Partenza da Castrojeriz: inizio dell’avventura

Un’alba tranquilla

Sebbene la maggior parte dei pellegrini preferisca partire prima dell’alba per evitare il sole cocente, Jhonatan Barrios sceglie di iniziare la giornata alle 7:40 del mattino. Il vantaggio di avere già una prenotazione assicurata alla prossima destinazione gli permette un inizio più rilassato. Con il sole alle spalle, Barrios saluta Castrojeriz, lasciandosi dietro un piccolo paese pieno di fascino e storia. La tranquillità del mattino gli permette di godersi il paesaggio senza fretta, una benedizione per chi deve avere cura della propria tibia, già provata dallo sforzo dei giorni precedenti.

La sfida della salita di Mostelares

La tappa 15 è nota per uno dei suoi tratti più impegnativi: la salita alla Cuesta de Mostelares. Questa ripida ascesa mette alla prova la resistenza di qualsiasi pellegrino. Tuttavia, Jhonatan Barrios, nonostante il dolore al piede, non si lascia intimidire. Man mano che sale, il paesaggio si trasforma, offrendo viste spettacolari sulla pianura castigliana. La ricompensa arrivando in cima è doppia: la soddisfazione di aver superato la sfida fisica e la vista panoramica di tutto il percorso fatto, con Castrojeriz che resta molto indietro in lontananza.

Discesa verso la Tierra de Campos

Dopo la dura salita, la discesa si presenta come una tregua. Questo tratto, noto come il valico del Cammino Francese, è descritto nel Codex Calixtinus come la Tierra de Campos, il granaio della Spagna. In questa vasta pianura i pellegrini incontrano campi di grano, orzo e girasoli, un paesaggio dorato che si estende a perdita d’occhio. Barrios menziona la mancanza di alberi in questa parte del cammino, un fatto che accentua l’intensità del sole con l’avanzare della mattina. Fortunatamente ci sono piccoli punti di sosta, come l’antico ospedale di pellegrini San Nicolás del Puente Fitero, dove i viandanti possono recuperare le forze.

Attraversando il Puente Fitero: un viaggio nella storia

Un ponte con secoli di storia

Uno dei momenti più importanti di questa tappa è l’attraversamento del Puente Fitero, noto anche come Puente Ítero. Questo ponte medievale, che si estende sul fiume Pisuerga, è un promemoria tangibile dell’impegno che i re medievali, come Alfonso VII di León, ebbero nel mantenimento e nel miglioramento delle vie di pellegrinaggio. Costruito nel XII secolo, il Puente Fitero è stato testimone del passaggio di innumerevoli pellegrini nel corso dei secoli e oggi continua a essere un punto cruciale del Cammino di Santiago. Jhonatan Barrios attraversa questo ponte con la stessa riverenza di coloro che lo fecero prima di lui, consapevole della sua importanza storica.

La sosta a Ítero de la Vega

Dopo aver attraversato il Puente Fitero, il cammino conduce i pellegrini a Ítero de la Vega, un piccolo paese che offre una pausa nella giornata. Nel Medioevo questo paese non si trovava direttamente sulla via principale, ma oggi è diventato un punto di servizio per i pellegrini. Barrios racconta come i servizi disponibili in questo paese siano stati una benedizione per i viandanti, che possono gustare un pasto semplice prima di proseguire il viaggio. Tuttavia, lo stesso Barrios nota la limitata offerta culinaria del luogo, il che lo porta a proseguire verso la sua prossima destinazione.

Verso Boadilla del Camino: un viaggio di riflessione

Un paesaggio infinito

Il tragitto da Ítero de la Vega a Boadilla del Camino offre ai pellegrini un paesaggio quasi interminabile di campi dorati. Questo tratto del Cammino di Santiago è ideale per la riflessione, poiché la monotonia del paesaggio permette alla mente di vagare. Jhonatan Barrios sfrutta questa sezione del cammino per riposare mentalmente, lasciando che i suoi pensieri scorrano liberamente mentre avanza verso la prossima sosta. In lontananza si scorge Boadilla del Camino, un piccolo paese con una ricca storia giacobea.

Sosta a Boadilla del Camino

Boadilla del Camino è una piccola località che, nonostante le dimensioni, fu un importante punto di servizio per i pellegrini nel XIV secolo. Contava due ospedali e tre chiese, il che dimostra l’importanza che aveva per i viandanti dell’epoca. All’arrivo, Jhonatan Barrios si prende un momento per riposare ed esplorare il luogo. Tra i punti di interesse c’è il rollo gotico, un pilastro che simboleggia la giurisdizione del borgo. Spicca anche la chiesa di Santa María de la Asunción, un impressionante esempio di architettura gotica del XVI secolo.

Arrivo a Frómista: fine della tappa

Un paese con profonde radici storiche

L’ultima parte della giornata conduce i pellegrini a Frómista, un paese che nel Medioevo era noto come “Frómista del Camino“. Il suo nome deriva dal latino “fromentum”, che significa grano, a riflettere l’importanza agricola della regione. Arrivando a Frómista, Barrios si sente sollevato per aver completato un’altra tappa, ma anche emozionato all’idea di esplorare questo luogo pieno di storia.

Il Canal de Castilla: ingegneria e bellezza naturale

Prima di entrare nel centro di Frómista, i pellegrini devono attraversare il Canal de Castilla, un’opera di ingegneria del XVIII secolo che collegava diversi punti di Castiglia e León. Questo canale, con le sue chiuse e i paesaggi circostanti, è un promemoria della ricca storia industriale della regione. Barrios attraversa una delle chiuse, meravigliato dall’infrastruttura e dalla calma che emana dalle acque.

Sosta a Frómista

Una volta a Frómista, Jhonatan Barrios si dirige all’ostello dove passerà la notte. Questo ostello, ricavato in un’antica casa, offre le comodità necessarie ai pellegrini. Dopo una lunga giornata di cammino, Barrios si prende un momento per curare una vescica al piede destro, risultato dell’attrito accumulato durante la giornata. Nonostante i piccoli fastidi fisici, Barrios si sente soddisfatto per aver completato con successo la tappa numero 15.

La trasformazione del Cammino

Il Cammino di Santiago è un’esperienza che sfida sia il corpo sia la mente. Attraverso le sue tappe, i pellegrini come Jhonatan Barrios scoprono non solo paesaggi impressionanti e una ricca storia, ma anche la propria forza interiore. Ogni tappa è un passo in più verso la trasformazione personale, un viaggio che, sebbene difficile, è profondamente gratificante. La tappa 15, con le sue sfide e ricompense, è un chiaro esempio della bellezza e della difficoltà del Cammino di Santiago. Barrios, come molti altri prima di lui, prosegue il suo viaggio con lo sguardo rivolto alla Cattedrale di Santiago de Compostela, a Santiago de Compostela, consapevole che ogni passo lo avvicina alla sua meta finale, sia fisica sia spirituale.


Buen Camino, pellegrini!


Cammino di Santiago Francese
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