Video Tappa 22: Astorga a Foncebadón con Jhonatan Barrios

24 Dec 2022 7 min read
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Video Tappa 22: Astorga a Foncebadón | Cammino Francese con Jhonatan Barrios

Video Tappa 22: Astorga a Foncebadón | Cammino di Santiago Francese con Jhonatan Barrios

Jhonatan Barrios invita i lettori ad accompagnarlo nel percorso della Tappa 22 del Cammino di Santiago, che va da Astorga a Foncebadón, coprendo una distanza di 26 chilometri. Questa tappa è stata completata da Jhonatan tra il 26 aprile e il 26 maggio 2022.

Nel video, Jhonatan condivide la sua avventura mentre lui e la sua fidanzata, insieme all’amico Fran, percorrono questa tappa verso Foncebadón. Sebbene gli ultimi chilometri siano stati particolarmente pesanti ed estenuanti, la singolare bellezza dei paesaggi ha offerto un grande conforto durante il tragitto. Al termine della tappa, Jhonatan si è riunito con alcuni connazionali messicani che stavano facendo il Cammino di Santiago Francese in quella stagione.

Tappa 22: Astorga a Foncebadón con Jhonatan Barrios

Il Cammino di Santiago Francese, una traversata carica di storia, spiritualità e sfide fisiche, è un viaggio che segna la vita di chi lo percorre. Jhonatan Barrios, un pellegrino entusiasta, affronta la tappa 22 del Cammino Francese, che si estende dalla città di Astorga al piccolo paese di Foncebadón. Questa tappa, pur impegnativa, promette paesaggi spettacolari e un’immersione profonda nella cultura maragata.

La giornata inizia con la partenza da Astorga, una città nota per la sua impressionante cattedrale e per il palazzo episcopale progettato dal famoso architetto Antoni Gaudí. Jhonatan e la sua fidanzata, che lo accompagna in questa parte del percorso, iniziano la camminata dall’ostello. Sebbene il sole sia già sorto, la mattina è fredda, il che fa presagire una giornata con temperature piacevoli per camminare.

Con 26 chilometri davanti, Jhonatan e la sua compagna si preparano a una giornata che li porterà attraverso paesaggi variati, dalla meseta alle prime colline montuose che annunciano la vicinanza del Bierzo. L’aspettativa di ciò che troveranno lungo il cammino tiene motivati i pellegrini, mentre lasciano le vie acciottolate di Astorga e si addentrano nella tranquillità della campagna leonese.

Attraverso la comarca della Maragatería

Murias de Rechivaldo e Santa Catalina de Somoza: un viaggio nel passato

Il cammino porta presto i pellegrini a Murias de Rechivaldo, un piccolo paese con radici profonde nella storia degli arrieros, quegli antichi trasportatori che percorrevano le rotte commerciali tra il nord e il sud della Spagna. La Maragatería, la comarca in cui si trova Murias, è nota per la sua ricca tradizione nel trasporto delle merci, un’eredità che si riflette nell’architettura e nei costumi locali.

Jhonatan e il suo gruppo decidono di non fermarsi a mangiare, perché l’entusiasmo di andare avanti è grande. Tuttavia, si prendono un momento per apprezzare le case maragate, costruzioni robuste in pietra con tetti bassi, progettate per resistere al duro clima della regione. Queste case, rimaste quasi inalterate per secoli, offrono una visione autentica della vita rurale in questa parte di Spagna.

Proseguendo, il cammino li porta a Santa Catalina de Somoza, un altro paese di grande importanza storica. Qui la chiesa del paese e le sue strette vie acciottolate sembrano raccontare storie di tempi passati, quando i templari proteggevano i pellegrini nel loro cammino verso Santiago de Compostela. La tranquillità del luogo contrasta con l’attività dei pellegrini che passano di lì, ognuno con la propria storia e la propria motivazione per fare il Cammino.

El Ganso e la magia delle case con il tetto di paglia

Man mano che il cammino sale verso le montagne, i pellegrini arrivano al paese di El Ganso, situato a oltre mille metri sul livello del mare. Qui le famose case con il tetto di paglia attirano l’attenzione di Jhonatan e del suo gruppo. Queste costruzioni, che sembrano uscite da una fiaba, sono vestigia di tempi celtici e offrono uno sguardo sulle tecniche costruttive tramandate di generazione in generazione.

La storia di questo paese è impregnata di un paganesimo ancestrale, una religione che venerava la terra, l’acqua e gli elementi naturali. Questo misticismo si percepisce nell’aria, e i pellegrini, guidati dall’amico Frank, imparano l’importanza di questi luoghi nella cultura locale. Mentre camminano, si godono il paesaggio montano e le viste impressionanti che si aprono davanti a loro, un preludio delle esigenze fisiche che ancora li attendono.

Salendo verso Foncebadón: la sfida delle montagne

La durezza dell’ascesa

Dopo una lunga camminata, Jhonatan e il suo gruppo arrivano a Rabanal del Camino, un paese che segna l’inizio della parte più dura della tappa. Situato ai piedi del monte Irago, Rabanal è un autentico paese maragato e giacobeo, con costruzioni organizzate intorno alla via principale, nota come calle Real. Questo paese, come molti altri sul Cammino, ha una ricca storia legata ai pellegrini, compresi diversi ospedali e chiese eretti a suo tempo dai templari di Ponferrada.

La salita da Rabanal a Foncebadón è intensa. Il cammino serpeggia tra colline e montagne e, sebbene il sole sia già alto, lo sforzo fisico rende ogni passo una sfida. Tuttavia, le viste dall’alto compensano la stanchezza. In lontananza si vedono le cime delle montagne, e la sensazione di essere sempre più vicini a Santiago de Compostela motiva i pellegrini ad andare avanti.

L’arrivo a Foncebadón: un paese rinato

Infine, dopo ore di cammino, il gruppo arriva a Foncebadón, un piccolo paese adagiato sul versante del monte Irago. Questo luogo, che a suo tempo fu un importante punto di passaggio del Cammino di Santiago, fu fondato nell’XI secolo dall’eremita Gauselmo, che costruì un ospizio e una chiesa che più tardi sarebbero diventati un monastero. Tuttavia, la località soffrì molto durante la Guerra d’indipendenza e fu abbandonata per decenni.

Negli ultimi anni, Foncebadón ha vissuto una rinascita grazie all’aumento dei pellegrini sul Cammino di Santiago. Le antiche costruzioni in pietra sono state restaurate e ora il paese dispone di ostelli, taverne e altri servizi per i pellegrini. Jhonatan e il suo gruppo trovano alloggio alla Taberna de Gaia, un luogo magico che sembra impregnato delle energie telluriche della terra.

Qui incontrano un’amica pellegrina del Messico e insieme condividono le loro esperienze e le risate sulle avventure vissute lungo il cammino. Sebbene non riescano ad assaggiare la famosa cucina del ristorante medievale, si godono l’atmosfera celtica del luogo, che sembra trasportarli in un tempo antico, pieno di leggende e misticismo.

Riflessioni finali: preparandosi per la tappa successiva

L’importanza della storia e della cultura sul Cammino

La tappa da Astorga a Foncebadón è più di una semplice camminata: è un’immersione nella storia e nella cultura di una regione legata al Cammino di Santiago da secoli. I pellegrini, come Jhonatan Barrios, non affrontano solo sfide fisiche, ma hanno anche l’opportunità di connettersi con le radici profonde della tradizione maragata, dove ogni pietra, ogni paese, racconta una storia.

L’esperienza a Foncebadón, un paese rinato dalle sue ceneri grazie al flusso continuo di pellegrini, è un promemoria di come il Cammino di Santiago continui a essere una forza vitale che unisce il passato al presente. Per Jhonatan e il suo gruppo, la giornata si conclude con una sensazione di traguardo e di pace interiore, sapendo di aver superato una delle tappe più impegnative del Cammino.

Preparativi per la prossima tappa: Foncebadón a Ponferrada

Con il corpo stanco ma lo spirito rinnovato, Jhonatan e il suo gruppo si preparano per la tappa successiva che li porterà da Foncebadón a Ponferrada (Video Tappa 23: Foncebadón a Ponferrada con Jhonatan Barrios). Questa prossima giornata, pur impegnativa, promette nuovi paesaggi ed esperienze che continueranno ad arricchire il loro pellegrinaggio.

Mentre riposano nel loro ostello, i pellegrini riflettono su ciò che hanno vissuto finora e si preparano mentalmente alle sfide che ancora li attendono. Il Cammino di Santiago non è solo un viaggio fisico, ma anche un viaggio interiore, in cui ogni passo è un’opportunità di crescita personale e di autoriflessione.

La tappa da Astorga a Foncebadón ha lasciato un’impronta in Jhonatan e nei suoi compagni, un segno che porteranno con sé fino a raggiungere la meta finale: Santiago de Compostela. Con la speranza che il cammino continui a offrire insegnamenti e momenti di bellezza, i pellegrini si dispongono a riposare, pronti ad affrontare un nuovo giorno sul Cammino.

In conclusione, la tappa 22 del Cammino Francese è un tragitto che unisce storia, cultura e natura in un percorso che sfida tanto il corpo quanto lo spirito. Jhonatan Barrios e il suo gruppo hanno sperimentato in prima persona la durezza e la bellezza del Cammino di Santiago, trovando in ogni passo una lezione, una storia e un legame profondo con la terra e le sue antiche tradizioni. Con l’orizzonte di Foncebadón alle spalle e nuove sfide davanti, i pellegrini proseguono il loro cammino, sapendo che ogni giornata li avvicina alla loro meta finale, la Cattedrale di Santiago de Compostela a Santiago de Compostela.


Buen Camino, pellegrini!


Cammino di Santiago Francese
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