{"id":13543,"date":"2024-10-03T23:22:31","date_gmt":"2024-10-03T21:22:31","guid":{"rendered":"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/?page_id=13543"},"modified":"2026-09-19T02:07:09","modified_gmt":"2026-09-19T00:07:09","slug":"mura-di-astorga","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/provincia-di-leon\/astorga\/mura-di-astorga\/","title":{"rendered":"Le mura di Astorga"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le <strong>mura di Astorga<\/strong> sono un&#8217;impressionante struttura che circonda il centro storico della citt\u00e0 di <strong><a href=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/provincia-di-leon\/astorga\/\" data-type=\"page\" data-id=\"11695\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Astorga<\/a><\/strong>, nella <strong><a href=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/provincia-di-leon\/\" data-type=\"page\" data-id=\"6006\">Provincia di Le\u00f3n<\/a><\/strong>, nel nord della Spagna, sul <strong><a href=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/\" target=\"_blank\" data-type=\"page\" data-id=\"86\" rel=\"noreferrer noopener\">Cammino di Santiago Francese<\/a><\/strong>. Queste mura, che si ergono orgogliose e resilienti, sono testimonianza della ricca storia della regione. La citt\u00e0 attuale affonda le radici nell&#8217;antica urbe romana nota come Asturica Augusta. Questa citt\u00e0 fu fondata all&#8217;epoca dell&#8217;imperatore Augusto, e la sua creazione fu intimamente legata alle guerre cantabriche di quel periodo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei suoi primi tempi la citt\u00e0 aveva un primo muro difensivo che, pur essendo un tentativo di proteggere gli abitanti, ebbe una vita piuttosto breve ed effimera. Alla fine del I secolo quel muro fu abbattuto, lasciando Astorga in una posizione vulnerabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, lo spirito della citt\u00e0 non si spense e, nei secoli successivi, in particolare nel III o IV secolo, fu eretto un secondo muro che \u00e8 giunto fino ai nostri giorni. Questo secondo muro \u00e8 quello che si pu\u00f2 vedere oggi nel centro storico di Astorga, anche se ha subito molti rifacimenti e restauri nel corso dei secoli, soprattutto dall&#8217;epoca medievale. Questa continuit\u00e0 costruttiva riflette non solo l&#8217;importanza della difesa, ma anche lo sviluppo architettonico della citt\u00e0 nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le mura hanno una lunghezza superiore ai due chilometri e circondano il colle su cui sorge la citt\u00e0. Grazie alle loro dimensioni impressionanti e alla loro storia affascinante, sono diventate uno dei monumenti pi\u00f9 importanti non solo di Astorga, ma di tutta la comarca della Maragater\u00eda. Questo monumento iconico attira visitatori da ogni parte, attratti dalla sua bellezza e dalla storia che evoca.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Le mura romane di Astorga<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni sono stati svolti diversi lavori archeologici che hanno fornito informazioni molto interessanti sui diversi sistemi difensivi costruiti in epoca romana sulla collina dove oggi si trova la citt\u00e0. Questo lavoro archeologico ha permesso ai ricercatori di saperne di pi\u00f9 su come i romani proteggevano i loro insediamenti e su quali strategie usavano per garantire la sicurezza e il controllo dei loro territori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo sistema difensivo identificato in quel luogo \u00e8 il muro o vallum associato all&#8217;accampamento che vi stabil\u00ec la <strong>Legio X Gemina<\/strong>. Questa legione romana \u00e8 nota per aver avuto un ruolo importante in diverse campagne militari. Il vallum era una struttura difensiva essenziale che serviva a proteggere i soldati e le loro installazioni. L&#8217;esistenza di quella palizzata \u00e8 stata confermata grazie al ritrovamento dei fossati, situati proprio ai piedi del muro. I fossati erano una parte chiave del sistema difensivo, perch\u00e9 il loro scopo era aumentare la protezione contro possibili attacchi nemici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va detto che \u00e8 poco probabile trovare resti materiali della palizzata stessa, perch\u00e9 era fatta di materiali deperibili che non sono sopravvissuti al passare del tempo. Inoltre, questa struttura difensiva si trovava nella parte pi\u00f9 alta della collina, uno spazio che sarebbe poi stato occupato dalle prime mura di pietra della citt\u00e0. Questa transizione da una difesa pi\u00f9 semplice in legno a una struttura in pietra riflette lo sviluppo e l&#8217;evoluzione delle tecniche costruttive e delle strategie militari nel corso della storia romana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"538\" src=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2024\/10\/Muralla-de-Astorga-Camino-de-Santiago-Frances-1024x538.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13546\" srcset=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2024\/10\/Muralla-de-Astorga-Camino-de-Santiago-Frances-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2024\/10\/Muralla-de-Astorga-Camino-de-Santiago-Frances-300x158.jpg 300w, https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2024\/10\/Muralla-de-Astorga-Camino-de-Santiago-Frances-768x403.jpg 768w, https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2024\/10\/Muralla-de-Astorga-Camino-de-Santiago-Frances.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo recinto menzionato \u00e8 legato a un muro di pietra. Queste mura furono costruite in un momento in cui l&#8217;insediamento aveva smesso di essere un luogo di attivit\u00e0 militare, permettendo lo sviluppo di un nucleo civile. Le evidenze di questo importante muro si trovano in un lotto della citt\u00e0. Il muro misura circa 2,5 metri di larghezza ed \u00e8 dotato di torri circolari. Tuttavia, fu demolito verso la fine del I secolo e al suo posto fu costruita un&#8217;abitazione. Questo tipo di costruzione \u00e8 molto simile ad altre cinte murarie erette in epoca augustea nella provincia Narbonense. La costruzione di queste mura, avvenuta tra i regni di Tiberio e Claudio, fu probabilmente contemporanea alle prime manifestazioni di architettura civile in citt\u00e0, il che indica una transizione significativa nella vita urbana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, le terze mura menzionate furono costruite verso la fine del III secolo o l&#8217;inizio del IV. Queste mura sono ancora visibili oggi e, a differenza delle precedenti, furono erette ai piedi del colle, circondandolo completamente. La loro costruzione \u00e8 attribuita a diverse cause, tra cui spicca l&#8217;instabilit\u00e0 degli ultimi decenni dell&#8217;Impero. Queste enormi mura hanno una lunghezza di circa 2,2 chilometri e racchiudono una superficie totale di 26 ettari. Il loro spessore varia tra 4 e 5 metri, e si distinguono per la solidit\u00e0 e il disegno difensivo, che riflette la necessit\u00e0 di protezione in tempi turbolenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La loro conservazione \u00e8 piuttosto limitata a causa dei diversi restauri e rifacimenti realizzati nel corso del tempo. Una delle principali modifiche fu la sopraelevazione di parte del tratto sud-occidentale per costruire il Paseo de la Muralla, il che ha fatto s\u00ec che gran parte dell&#8217;antico muro romano resti nascosto e non possa essere visto nella sua interezza. Quanto alle antiche porte che facevano parte della struttura originale, oggi non ne resta in piedi nessuna. \u00c8 interessante notare, per\u00f2, che i nomi di quelle porte sopravvivono ancora nella toponomastica delle vie della citt\u00e0 moderna. Alcuni di questi nomi sono Puerta Obispo, Puerta del Rey, El Postigo, Puerta del Sol e Puerta de San Miguel, quest&#8217;ultima menzionata in documenti storici che ne confermano l&#8217;esistenza in epoche passate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;unica porta di epoca romana di cui si hanno notizie \u00e8 nota grazie agli importanti lavori archeologici realizzati nel 1971 e nel 1972. Questa porta aveva una larghezza di 4 metri e il suo varco era protetto da torri semicircolari con un diametro di 8 metri. Di queste torri si possono ancora vedere in piedi alcuni filari di pietre, precisamente quattro, che hanno resistito al passare del tempo. Per la costruzione di questa porta fu usato il granito, formando quello che \u00e8 noto come opus quadratum. Va sottolineato che questo materiale non si trova comunemente nei dintorni di Astorga, il che suggerisce che fu probabilmente portato da Montearenas, nella regione del <strong>Bierzo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto alle mura tardo-antiche, come quelle alto-imperiali, furono costruite con un materiale abbondante nei dintorni della citt\u00e0: le rocce quarzitiche. L&#8217;aspetto esterno di queste mura \u00e8 molto irregolare, con un aspetto robusto che si aggiunge al loro carattere storico. Tra la parte esterna delle mura e quella interna, composta di opus incertum, furono innalzati diversi strati di un materiale detto opus caementicium, usato anch&#8217;esso nella costruzione. Ne risulta un disegno molto interessante che riflette le tecniche costruttive dell&#8217;epoca, e che fa di queste mura una struttura notevole e degna di studio per comprendere meglio la storia e lo sviluppo architettonico della regione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">La riforma medievale delle mura di Astorga<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso del Medioevo le mura subirono diverse riforme, necessarie per la manutenzione e l&#8217;adattamento. In questo periodo furono utilizzati i resti dell&#8217;antica cinta romana, combinandoli con altri materiali dell&#8217;epoca per garantirne resistenza e funzionalit\u00e0. Grazie a questi sforzi, la struttura delle mura si mantenne in buono stato e, in un certo senso, intatta fino al XIX secolo. Una notevole riforma fu opera del conte Gat\u00f3n, che ebbe un ruolo importante nel ripopolamento della citt\u00e0. Questo processo di ripopolamento incluse l&#8217;arrivo di persone provenienti dalla regione del Bierzo. La magia di queste mura sta nel fatto che, in tutti questi anni, la citt\u00e0 non era mai cresciuta oltre il recinto murario, il che contribu\u00ec alla conservazione di questa antica struttura e della storia che rappresenta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"Edad_Contempor\u00e1nea\">Et\u00e0 contemporanea<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel XIX secolo le mura subirono l&#8217;assalto delle truppe francesi, che caus\u00f2 gravi danni per l&#8217;uso dell&#8217;artiglieria. Tuttavia, i danni maggiori furono causati dall&#8217;intento di impedire che Astorga diventasse una piazzaforte, con distruzioni sia da parte francese sia da parte spagnola.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"538\" src=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2024\/10\/Muralla-de-Astorga-Camino-de-Santiago-Frances_3-1024x538.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13544\" srcset=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2024\/10\/Muralla-de-Astorga-Camino-de-Santiago-Frances_3-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2024\/10\/Muralla-de-Astorga-Camino-de-Santiago-Frances_3-300x158.jpg 300w, https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2024\/10\/Muralla-de-Astorga-Camino-de-Santiago-Frances_3-768x403.jpg 768w, https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2024\/10\/Muralla-de-Astorga-Camino-de-Santiago-Frances_3.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> La Guerra d&#8217;indipendenza lasci\u00f2 nella cinta di Astorga luoghi come la Brecha, un&#8217;apertura nel muro diventata accesso al centro storico dal quartiere di Puerta de Rey. Nello stesso periodo si procedette alla demolizione quasi totale dei tratti nord e sud, oltre che di numerose torri dei lati nord e ovest. Se nel 1810 c&#8217;erano 9 torri nel tratto nord e 19 in quello ovest, alla fine del XX secolo la citt\u00e0 contava solo 8 torri nel tratto ovest e 13 in quello est.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n<p><nav aria-label=\"breadcrumbs\" class=\"rank-math-breadcrumb\"><p><span class=\"last\">Cammino Francese<\/span><\/p><\/nav><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le mura di Astorga sono un&#8217;impressionante struttura che circonda il centro storico della citt\u00e0 di Astorga, nella Provincia di Le\u00f3n, nel nord della Spagna, sul Cammino di Santiago Francese. Queste mura, che si ergono orgogliose e resilienti, sono testimonianza della ricca storia della regione. 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