{"id":5840,"date":"2022-10-09T00:03:16","date_gmt":"2022-10-09T00:03:16","guid":{"rendered":"https:\/\/prueba.caminodesantiagofrances.com\/it\/?page_id=5840"},"modified":"2026-09-19T01:51:58","modified_gmt":"2026-09-18T23:51:58","slug":"liber-sancti-iacobi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/liber-sancti-iacobi\/","title":{"rendered":"Liber Sancti Iacobi"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Liber Sancti Iacobi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Liber Sancti Iacobi<\/strong>, che si stima sia stato composto intorno al 1140, \u00e8 un&#8217;importante raccolta che riunisce diversi testi prodotti nella prima met\u00e0 del XII secolo. Questa collezione include una variet\u00e0 di scritti significativi, come sermoni, messe, uffici, canti e racconti di miracoli, tutti dedicati a rendere omaggio all&#8217;apostolo Giacomo, figura di grande rilevanza nella tradizione cristiana e nella storia della Spagna.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Storia del Liber Sancti Iacobi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si ritiene che l&#8217;idea di creare questa raccolta sia nata dal vescovo di <strong><a href=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/provincia-della-coruna\/santiago-de-compostela\/\" data-type=\"page\" data-id=\"12306\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Santiago de Compostela<\/a><\/strong>, Diego Gelm\u00edrez, intorno al 1120. L&#8217;iniziativa fece parte dei suoi sforzi per ampliare la <strong><a href=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/lo\/cattedrale-di-santiago-de-compostela\/\" target=\"_blank\" data-type=\"gd_place\" data-id=\"12591\" rel=\"noreferrer noopener\">Cattedrale di Santiago<\/a><\/strong>, un luogo di pellegrinaggio molto importante. Fu anche un tentativo di far conoscere al pubblico e sottolineare la crescente importanza della figura dell&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/santi\/giacomo-il-maggiore\/\" data-type=\"page\" data-id=\"5930\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Apostolo Giacomo<\/a><\/strong>, cos\u00ec come della citt\u00e0 stessa, diventata un luogo di grande significato per la convinzione che vi si conservino le spoglie dell&#8217;apostolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La compilazione del <strong>Liber Sancti Iacobi<\/strong> non fu un lavoro realizzato in un unico momento, ma fu redatta nel corso del tempo e in modo indipendente da diversi autori. Esaminando il manoscritto pi\u00f9 famoso derivato da questa raccolta, noto come <strong><a href=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/codex-calixtinus\/\" target=\"_blank\" data-type=\"page\" data-id=\"5722\" rel=\"noreferrer noopener\">Codex Calixtinus<\/a><\/strong>, troviamo indizi che la compilazione potrebbe essere stata conclusa intorno al 1140. Lo si pu\u00f2 dedurre da alcuni eventi e dettagli presenti nel suo contenuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per esempio, nel Libro II del Calixtinus, intitolato Libro dei Miracoli, si narra un miracolo avvenuto nel 1135. Questo ci porta a pensare che, come minimo, questo libro possa essere stato completato nel 1136. Inoltre, nel Libro V, noto come la <strong>Guida del Pellegrino<\/strong>, si presentano dettagli su monumenti storici che potrebbero collocare la creazione di questa guida intorno al 1130.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine del <strong><strong><a href=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/codex-calixtinus\/\" data-type=\"page\" data-id=\"5722\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Codex Calixtinus<\/a><\/strong><\/strong> si trova un&#8217;appendice, nota come Appendice II, aggiunta in seguito al manoscritto originale. In questa appendice c&#8217;\u00e8 una bolla di papa Innocenzo II; sebbene se ne discuta l&#8217;autenticit\u00e0, pu\u00f2 essere datata al massimo al 1143. Nella stessa appendice figura anche un miracolo avvenuto a V\u00e9zelay, datato 1139. La presenza sia della bolla sia di questo racconto miracoloso, che si trova fuori dal contesto del Libro dei Miracoli, suggerisce che intorno al 1140 la raccolta fosse gi\u00e0 consolidata, cio\u00e8 che il lavoro di compilazione fosse terminato e che il Liber Sancti Iacobi avesse assunto la forma definitiva che conosciamo oggi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">I manoscritti del Liber Sancti Iacobi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso degli anni sono stati realizzati diversi manoscritti del Liber Sancti Iacobi, e attualmente se ne conservano circa dodici. Questi manoscritti si possono classificare in due gruppi principali: da un lato quelli che contengono la versione pi\u00f9 breve del manoscritto, nota come libellus, e dall&#8217;altro quelli che presentano la versione pi\u00f9 completa. In quest&#8217;ultima categoria, il pi\u00f9 importante e rappresentativo \u00e8 senza dubbio il Codex Calixtinus, realizzato tra il 1160 e il 1180.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I manoscritti che contengono la versione completa del <strong>Liber Sancti Iacobi<\/strong> sono i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>A Santiago de Compostela, nell&#8217;Archivio della Cattedrale, si trova il <strong><strong><a href=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/codex-calixtinus\/\" data-type=\"page\" data-id=\"5722\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Codex Calixtinus<\/a><\/strong><\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>A Londra, la British Library custodisce il manoscritto noto come Additional 12213.<\/li>\n\n\n\n<li>Nella Citt\u00e0 del Vaticano, la Biblioteca Apostolica Vaticana conserva l&#8217;Archivio S. Pietro C 128.<\/li>\n\n\n\n<li>A Salamanca si conserva un altro manoscritto importante, nella Biblioteca Universitaria, il 2631.<\/li>\n\n\n\n<li>A Madrid c&#8217;\u00e8 un manoscritto nella Biblioteca Nazionale con il riferimento 4305.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esistono inoltre manoscritti che includono versioni parziali del testo, e sono i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>A Barcellona, nell&#8217;Archivio della Corona d&#8217;Aragona, si trova il manoscritto Ripoll 99.<\/li>\n\n\n\n<li>A Lisbona, la Biblioteca Nazionale contiene il manoscritto Alcoba\u00e7a CCCII, il 334.<\/li>\n\n\n\n<li>Nella Citt\u00e0 del Vaticano, la Biblioteca Apostolica Vaticana possiede anche il Borghese 202.<\/li>\n\n\n\n<li>La British Library di Londra possiede un altro manoscritto noto come Cotton Titus A.XIX.<\/li>\n\n\n\n<li>A Pistoia, l&#8217;Archivio di Stato conserva Documenti vari 27.<\/li>\n\n\n\n<li>A Madrid, oltre a quelli gi\u00e0 citati, esistono altri due manoscritti nella Biblioteca Nazionale con i riferimenti 7381 e 13118.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a questi manoscritti, ce ne sono altri che includono solo uno dei libri del Liber. Tra questi opere come lo Pseudo-Turpino e il libro intitolato <strong>Libro dei Miracoli<\/strong>, con le proprie storie e i propri miracoli. Questi diversi manoscritti riflettono la ricca tradizione e la rilevanza del Liber Sancti Iacobi nella letteratura e nella storia religiosa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Il Codex Calixtinus<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong><strong><a href=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/codex-calixtinus\/\" data-type=\"page\" data-id=\"5722\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Codex Calixtinus<\/a><\/strong><\/strong> o <strong>Codice Callistino<\/strong> \u00e8 un manoscritto miniato del XII secolo che contiene il testo pi\u00f9 antico del Liber Sancti Iacobi. Questo codice era custodito nella <strong>Cattedrale di Santiago de Compostela<\/strong> fino al furto del luglio 2011 e al suo recupero nel 2012. \u00c8 il manoscritto pi\u00f9 importante e completo, considerato da alcuni la versione originale del Liber, anche se oggi si ritiene che sia esistito un manoscritto anteriore. Il Calixtinus fu copiato tra il 1160 e il 1170 a Santiago, poco dopo il completamento del Liber.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Il Manoscritto di Ripoll<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Manoscritto di Ripoll<\/strong>, che si trova a Barcellona nell&#8217;Archivio della Corona d&#8217;Aragona con il riferimento Ripoll 99, noto anche come &#8220;Collectaneum. Miraculi beati Iacobi&#8221;, ha origine nello storico Monastero di Santa Maria di Ripoll. Questo importante documento fu copiato nel 1173 da un monaco del monastero di nome Arnaldo de Monte. Si dice che Arnaldo abbia compiuto un pellegrinaggio a Santiago de Compostela, il che probabilmente lo ispir\u00f2 a intraprendere questo lavoro. Si sospetta che sia questo codice sia il famoso Codex Calixtinus possano essere stati copiati da un manoscritto pi\u00f9 antico, purtroppo perduto nel tempo. Un&#8217;altra possibilit\u00e0 \u00e8 che il manoscritto di Ripoll sia stato realizzato direttamente a partire dal Calixtinus.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il manoscritto \u00e8 composto da 86 fogli e misura 280 per 138 millimetri. Ogni pagina contiene 26 righe. L&#8217;organizzazione di questo codice \u00e8 un po&#8217; diversa da quella del Calixtinus: inizia con il Libro III, che include i testi relativi alla traslazione di Giacomo. Segue il Libro II, dedicato ai miracoli, in cui si aggiunge anche un racconto del miracolo di V\u00e9zelay avvenuto nel 1139. Questo miracolo, a differenza degli altri, non faceva parte della redazione originale del Calixtinus, ma era stato incluso in precedenza in un&#8217;appendice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito, nel manoscritto di Ripoll, si trova il Libro IV, che contiene il noto Pseudo-Turpino, e anche buona parte del Libro V, che funge da Guida del Pellegrino. Alla fine del manoscritto c&#8217;\u00e8 una copia parziale del Libro I che include vari sermoni e alcuni brani liturgici di grande interesse. Va per\u00f2 notato che il manoscritto di Ripoll non contiene nessuna delle due appendici presenti nel Calixtinus, il che lo rende un documento unico per struttura e contenuto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Il Manoscritto di Alcoba\u00e7a<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Manoscritto di Alcoba\u00e7a<\/strong> si trova nella Biblioteca Nazionale del Portogallo a Lisbona e proviene dal Monastero di Alcoba\u00e7a, a nord della citt\u00e0. Questo manoscritto \u00e8 un documento molto importante conservato nella biblioteca ed \u00e8 noto come Alcoba\u00e7a CCCII (334). Il manoscritto conta 215 fogli, cio\u00e8 molte pagine di informazioni preziose. Ogni pagina misura 347 millimetri di altezza per 230 di larghezza, il che ne fa un documento piuttosto grande. Inoltre, questo manoscritto \u00e8 una copia considerata quasi completa, cio\u00e8 si \u00e8 conservato in ottime condizioni e contiene la maggior parte del contenuto originale. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente significativo per lo studio e la revisione, perch\u00e9 permette a ricercatori e studiosi di accedere a una grande quantit\u00e0 di informazioni sulla storia e sulle tradizioni del luogo da cui proviene.<\/p>\n\n\n<p><nav aria-label=\"breadcrumbs\" class=\"rank-math-breadcrumb\"><p><span class=\"last\">Cammino Francese<\/span><\/p><\/nav><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liber Sancti Iacobi Il Liber Sancti Iacobi, che si stima sia stato composto intorno al 1140, \u00e8 un&#8217;importante raccolta che riunisce diversi testi prodotti nella prima met\u00e0 del XII secolo. 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