{"id":17158,"date":"2025-11-16T10:15:00","date_gmt":"2025-11-16T09:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/?p=17158"},"modified":"2026-09-19T11:14:34","modified_gmt":"2026-09-19T09:14:34","slug":"il-primo-passo-dell-anima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/il-primo-passo-dell-anima\/","title":{"rendered":"Il primo passo dell&#8217;anima"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">13.9.25 \u2014 Prima tappa: Sarria \u2013 Portomar\u00edn (23 km)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi ho camminato 23 chilometri, dal buio dell&#8217;alba alla luce di mezzogiorno. Sono uscita dall&#8217;ostello A Pedra (<strong><a href=\"https:\/\/caminodesantiagofrances.com\/it\/lo\/affittacamere-ostello-a-pedra\/\" target=\"_blank\" data-type=\"gd_place\" data-id=\"16026\" rel=\"noreferrer noopener\">Affittacamere Ostello A Pedra<\/a><\/strong>) alle 7 del mattino, quando era ancora notte, e quel primo passo \u00e8 stato una vera sfida: sapevo che dietro restava la mia storia, e davanti si apriva questo cammino sognato. E forse un nuovo presente?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avevo sognato tante volte di fare il Cammino\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima volta che ne ho sentito parlare \u00e8 stato pi\u00f9 di vent&#8217;anni fa, grazie a <strong>Il Cammino di Santiago<\/strong> di <strong>Paulo Coelho<\/strong>. Il libro \u00e8 ancora nella mia biblioteca, ingiallito dal tempo. Nel 2020 ho cominciato a informarmi su come farlo. L&#8217;ho proposto ad amiche, a compagni\u2026 finch\u00e9 ho capito che dovevo farlo da sola, e smettere di aspettare che comparisse qualcun altro con cui condividerlo. Tutto arriva per chi sa aspettare, per chi non desiste e insegue i propri sogni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E un giorno \u2014senza sapere bene come\u2014 ho preso un aereo per dodici ore, ho attraversato la Spagna in treno e, all&#8217;improvviso, ero l\u00ec: a un passo dall&#8217;iniziare ci\u00f2 che avevo tanto desiderato. Le sensazioni erano intense. L&#8217;anima sapeva che qualcosa di grande stava per accadere. Ho provato una gioia immensa, di quelle che disegnano migliaia di sorrisi, con gli occhi che brillano e il cuore che batte forte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentirei se dicessi che non mi si sono inumiditi gli occhi. Piangevo e ridevo da sola, tutto allo stesso tempo, in quell&#8217;istante in cui, finalmente, ero davanti alla prima freccia gialla, zaino in spalla, pronta a mettermi in cammino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho provato anche paura: paura dell&#8217;ignoto, di farlo da sola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho avuto paura delle mie stesse paure. Le ho guardate negli occhi e ho detto loro:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cVoi venite con me. Non so come, ma andiamo.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho temuto di perdermi, ho temuto di ritrovarmi e \u2014finalmente\u2014 di ascoltarmi.<br>L\u00ec ho compreso il vero valore di \u201cun passo alla volta\u201d.<br>E cos\u00ec \u00e8 stato: ho fatto un passo, e un altro, e un altro\u2026 Ero in marcia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;alba mi ha accompagnata: prima un cielo grigio, poi i primi raggi che hanno osato uscire, fino a sentire il calore del sole sulla schiena.<br>Prima di lasciare Sarria, ho deciso di fermarmi a fare colazione. Davanti al cartello che avevo visto tante volte in foto, illuminato e reale davanti ai miei occhi, ho capito che questo viaggio non sarebbe stato uno dei tanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una coppia inglese mi ha chiesto una foto e ha proseguito. Un ragazzo argentino, che aveva osservato la scena, si \u00e8 offerto di farmene un&#8217;altra. Si chiamava <strong>Santiago<\/strong> \u2014come l&#8217;<strong>apostolo<\/strong>\u2014 e, curiosamente, non ho collegato il suo nome al Cammino fino alla fine della tappa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era catechista e professore di religione in una scuola di Buenos Aires. Tra silenzi e conversazioni, abbiamo camminato insieme. Abbiamo parlato della fede, di ci\u00f2 che spingeva lui a fare il Cammino e di ci\u00f2 che spingeva me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo condiviso sguardi sulla religione, e ho potuto dire ad alta voce qualcosa che sentivo da tempo: quella sensazione di essere \u201cdivorziata\u201d dall&#8217;istituzione Chiesa, di non trovare del tutto il mio posto, anche se la ricerca spirituale non ha mai smesso di essere viva in me. \u00c8 stato confortante scoprire che ci sono sguardi meno severi, pi\u00f9 umani, erranti e amorevoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Santiago mi ha regalato una definizione di religione che non conoscevo:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cReligione\u201d, dal latino relig\u012do, religi\u014dnis, deriva dal prefisso re- (ripetizione o fermezza) e dal verbo ligare (legare, unire). \u00c8, dunque, \u2018unire di nuovo\u2019, \u2018stringere un legame\u2019.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poteva esserci un inizio migliore per il mio Cammino che unire di nuovo il mio legame con la fede?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa prima tappa ho lasciato andare un peso che portavo sulle spalle da anni: anch&#8217;io merito quell&#8217;amore compassionevole, quel perdono che tante volte mi sono negata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La compagnia di Santiago mi ha offerto ci\u00f2 di cui avevo bisogno: chiacchierate profonde e silenzi che lasciavano che le parole si sistemassero dentro di me al ritmo dei passi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A volte avevo bisogno di restare sola, sedermi, respirare, e poi continuare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi ha anche insegnato a usare i bastoncini \u2014tanto necessari per le salite e le discese\u2014 e mi ha avvertita che avevo messo poca vaselina sui piedi e che dovevo indossare le due paia di calze che tutti consigliavano. Ma testarda e incredula, ho deciso che faceva troppo caldo per tante calze. Non ascoltare mi \u00e8 costato caro. Due terribili vesciche sono nate sul mio piede sinistro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A momenti sentivo di camminare sul fuoco. Gli ultimi chilometri sono stati disperanti: non riuscivo ad appoggiare il piede e avanzavo lentamente. Santi \u00e8 stato paziente; mi ha aspettata, incoraggiata, intrattenuta con i suoi aneddoti. E cos\u00ec, finalmente, siamo arrivati a Portomar\u00edn.<br>Mancava ancora la scalinata che porta alla citt\u00e0, ma con un&#8217;energia che non veniva dal corpo, ma da qualcosa di superiore, sono riuscita a salirla \u2014come dice la tradizione\u2014 tutta d&#8217;un fiato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Terminare questa tappa \u00e8 stato un orgoglio impossibile da descrivere.<br>Siamo pi\u00f9 forti dei nostri dolori, pi\u00f9 forti della mente che insiste a dirci che non ce la faremo.<br>Ho dimostrato a me stessa che s\u00ec, posso. In fondo, credo che dubitassi di me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivare \u00e8 stato estenuante e, allo stesso tempo, profondamente emozionante. Il corpo ha sentito i chilometri, ma il cuore batteva forte.<br>Ho portato il dolore fisico con un sorriso nuovo: quello di chi scopre di essere capace di raggiungere tutto ci\u00f2 che si propone. Che s\u00ec, pu\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima tappa completata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho celebrato la compagnia e le conversazioni profonde, ma anche i silenzi che mi hanno abitata.<br>Ho ringraziato il Cammino per avermi invitata a guardare fuori e dentro, allo stesso tempo. Attraversando la scalinata, ho sentito che qualcosa in me aveva superato una soglia: lasciavo indietro quella che ero stata, con le sue paure e i suoi dubbi, e nasceva una nuova versione, pi\u00f9 leggera, pi\u00f9 mia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;anima, finalmente, trovava il suo passo, il suo ritmo\u2026 E ho capito che il vero Cammino era appena iniziato, dentro di me.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Gabriela Cecilia D\u00edaz<br><strong><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/gcdiaz77\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.instagram.com\/gcdiaz77\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">@gcdiaz77<\/a><\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13.9.25 \u2014 Prima tappa: Sarria \u2013 Portomar\u00edn (23 km) Oggi ho camminato 23 chilometri, dal buio dell&#8217;alba alla luce di mezzogiorno. 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