Marcello (Martire)
Marcello (in latino, Marcellus) fu un centurione della Legio VII Gemina Pia Felix, nato e vissuto a León nella seconda metà del III secolo. È venerato come santo, uno dei patroni della città di León, Spagna.
Biografia di San Marcello
Il luogo in cui viveva la sua famiglia si suppone vicino alle mura di León e alla porta di ponente, nella via che oggi si chiama calle Ancha e che conserva una cappella detta cappella del Cristo de la Victoria, per il Cristo custodito al suo interno.
Marcello fu sposato con santa Nonia, o Nona, ed ebbe dodici figli: Claudio, Lupercio, Vittorico, Facondo, Primitivo, Emeterio, Celedonio, Servando, Germano, Fausto, Gennaro e Marziale.
La storia ci dice che il motivo del suo martirio fu che, durante le feste per il compleanno dell’imperatore Valerio nel luglio del 298, san Marcello rese pubblica la sua fede cristiana e la sua adorazione esclusiva del Dio del Cielo e della Terra, gettando a terra la spada e il tralcio di vite (attributi del suo grado militare). La causa di Marcello fu rimessa al vicario del prefetto del pretorio Aurelio Agricolano, che in quel periodo si trovava a Tangeri ed esercitava la massima autorità sulla Spagna e sulla provincia d’Africa (Tingitana).

Il 29 ottobre del 298 fu condannato a morte per decapitazione. La sua festa si celebra il 30 ottobre.
| Informazioni personali | |
|---|---|
| Nascita | III secolo, León (Provincia di León, Spagna) |
| Morte | 29 ottobre 298 Tangeri (Marocco) |
| Causa della morte | Decapitazione |
| Informazioni professionali | |
| Occupazione | Soldato romano |
| Informazioni religiose | |
| Canonizzazione | Santo |
| Festa | 30 ottobre |
| Patronato | León |
| Arma | Esercito romano |
| Grado militare | Centurione |
| Informazioni penali | |
| Capi d’accusa | diserzione |
Vedi anche:
