
Prossimo Anno Giacobeo: 2027
Il 25 luglio 2027 cade di domenica. La Porta Santa della Cattedrale di Santiago si aprirà il 31 dicembre 2026 e resterà aperta tutto l’anno.
Che cos’è l’Anno Giacobeo (Ano Santo Xacobeo in galiziano)
L’Anno Giacobeo, chiamato anche Anno Santo Giacobeo, Anno Santo Compostelano o, in Galizia, Anno Xacobeo (Año Santo Jacobeo / Ano Santo Xacobeo), è l’anno giubilare della Chiesa cattolica dedicato all’Apostolo Giacomo e al suo sepolcro a Santiago de Compostela. Si celebra soltanto negli anni in cui il 25 luglio, festa di San Giacomo, cade di domenica. Per effetto degli anni bisestili ciò avviene con una cadenza regolare di 6-5-6-11 anni (con intervalli eccezionali di 7 o 12 anni quando l’ultimo anno di un secolo non è bisestile), così che in ogni secolo ci sono quattordici Anni Giacobei.
Durante quell’anno la Cattedrale di Santiago de Compostela apre la Porta Santa, che per il resto del tempo resta murata, e i pellegrini che raggiungono la tomba dell’Apostolo possono ottenere l’indulgenza plenaria, il giubileo. L’ultimo Anno Giacobeo è stato il 2021, prolungato eccezionalmente al 2022 a causa della pandemia; il prossimo è il 2027.
Quando è il prossimo Anno Giacobeo (Xacobeo)?
Il prossimo Anno Giacobeo è il 2027. Basta guardare il calendario: il 25 luglio 2026 sarà sabato e il 25 luglio 2027 domenica. Poiché il giubileo compostelano si celebra solo quando la festa dell’Apostolo coincide con la domenica, il 2027 sarà Anno Santo Giacobeo (Ano Santo Xacobeo 2027). È il primo dopo il lungo intervallo di undici anni che separa il 2021 dal 2027 nella cadenza 6-5-6-11.
Ultimo
2021–2022
Prolungato a due anni per il COVID-19, come già accaduto nel 1937–1938.
Prossimo
2027
Apertura della Porta Santa il 31 dicembre 2026; chiusura il 31 dicembre 2027.
Dopo
2032 e 2038
E poi 2049, 2055, 2060 e 2066, seguendo il ciclo 6-5-6-11.
Secondo la tradizione, l’arcivescovo di Santiago apre la Porta Santa con un martello d’argento nel pomeriggio del 31 dicembre dell’anno precedente e la richiude il 31 dicembre dell’Anno Santo. Il 2027 arriva inoltre sei anni dopo l’ultimo giubileo, quindi è attesa un’affluenza di pellegrini paragonabile a quella del 2004 e del 2010: se pensi di percorrere il Cammino Francese in un Anno Giacobeo, conviene prenotare l’alloggio con anticipo, soprattutto negli ultimi 100 km da Sarria.
Solo quando il 25 luglio, festa dell’Apostolo Giacomo, cade di domenica, la Cattedrale di Santiago apre la sua Porta Santa. Così dispose Callisto II nel 1122 e così confermò Alessandro III con carattere perpetuo.
Origine dell’Anno Giacobeo
Che cosa significa la parola “giacobeo”?
Giacobeo (in spagnolo jacobeo) significa «relativo all’apostolo Giacomo». Deriva dal latino Iacobus (Giacomo), il nome dell’apostolo, da cui viene anche «Santiago» (Sanctus Iacobus, «Sant Iago»). Per questo si parla di via giacobea, pellegrinaggio giacobeo o Cammino giacobeo per indicare il Cammino di Santiago, e di Anno Giacobeo per l’anno giubilare dell’Apostolo. Il dizionario della Real Academia Española definisce jacobeo proprio così: «appartenente o relativo all’apostolo Giacomo».
Che cos’è “Xacobeo” in galiziano?
Xacobeo è semplicemente la forma galiziana di «jacobeo»: in galiziano Giacomo è Santiago o Xacobe, e l’anno santo si chiama Ano Santo Xacobeo. Dal 1993 la Xunta de Galicia usa inoltre «Xacobeo» come nome del programma ufficiale di promozione culturale e turistica di ogni Anno Santo (Xacobeo 93, Xacobeo 99, Xacobeo 2004, Xacobeo 2010, Xacobeo 21-22), con concerti, mostre e interventi sui cammini. Quindi Anno Giacobeo e Anno Xacobeo sono esattamente la stessa cosa: il giubileo compostelano, scritto in spagnolo o in galiziano. Non esistono due celebrazioni diverse.
Qual è la differenza tra Anno Giubilare e Anno Giacobeo?
Un Anno Giubilare (o Anno Santo) è qualsiasi anno in cui la Chiesa cattolica concede l’indulgenza plenaria ai fedeli che rispettano determinate condizioni. Il più noto è il Giubileo di Roma, celebrato in forma ordinaria ogni 25 anni (l’ultimo nel 2025) e che il papa può indire anche in forma straordinaria. Altri luoghi hanno giubilei propri: Caravaca de la Cruz ogni sette anni o Santo Toribio de Liébana quando il 16 aprile cade di domenica.
L’Anno Giacobeo è l’anno giubilare specifico di Santiago de Compostela: si celebra solo quando il 25 luglio cade di domenica e il giubileo si ottiene presso la tomba dell’Apostolo. In altre parole, ogni Anno Giacobeo è un Anno Giubilare, ma non ogni Anno Giubilare è Giacobeo. Inoltre, mentre il giubileo romano dipende da un’indizione papale, quello compostelano ha carattere perpetuo dalla bolla Regis aeterni e si ripete automaticamente con il calendario.
Che cosa si celebra in un Anno Giacobeo: la Porta Santa e il giubileo
Durante la celebrazione di ogni Anno Giacobeo, l’indulgenza è concessa a tutti i fedeli che volontariamente adempiono alle seguenti condizioni:
- Visitare la tomba dell’Apostolo Giacomo nella Cattedrale di Santiago de Compostela o qualsiasi altro luogo sacro della città, durante l’Anno Santo.
- Compiere una forma di pellegrinaggio, come camminare almeno 100 km fino a Santiago de Compostela, andare a cavallo, in bicicletta o in sedia a rotelle, con l’intenzione di raggiungere il sepolcro dell’Apostolo.
- Ricevere i sacramenti della confessione e della comunione.
- Pregare secondo le intenzioni del Papa.
Queste condizioni furono stabilite per favorire la penitenza, la riflessione e la preghiera durante l’Anno Giacobeo. È inoltre consuetudine, durante l’Anno Santo, entrare nella Cattedrale di Santiago de Compostela attraversando la Porta Santa, che si affaccia sulla Praza da Quintana e si apre solo in occasione di questa solennità.
Per mediazione della Chiesa, il giubileo concede ai fedeli che adempiono alle condizioni indicate la grazia dell’indulgenza plenaria, cioè la remissione completa della pena temporale dovuta per i peccati commessi. Secondo la dottrina cattolica, questa indulgenza non perdona la colpa dei peccati, ma libera il peccatore dalla pena temporale che rimane dopo il peccato già perdonato nel sacramento della confessione. La partecipazione all’Anno Giacobeo è vista quindi come un’occasione per rinnovare la fede e il rapporto con Dio e per ottenere la grazia dell’indulgenza plenaria.
Anni Giacobei passati e futuri: la lista completa
Questi sono tutti gli anni santi giacobei del XX e del XXI secolo. Già celebrati: 1909, 1915, 1920, 1926, 1937–1938, 1943, 1948, 1954, 1965, 1971, 1976, 1982, 1993, 1999, 2004, 2010 e 2021–2022. I prossimi: 2027, 2032, 2038, 2049, 2055, 2060, 2066, 2077, 2083, 2088 e 2094. Nella tabella ogni riga avanza di 28 anni (un ciclo completo del calendario) e ogni colonna mostra l’intervallo tra un Anno Giacobeo e il successivo.
| +11 | +6 | +5 | +6 | |
|---|---|---|---|---|
| +28 | 1909 (+12) | 1915 | 1920 | 1926 |
| +28 | 1937 – 1938 | 1943 | 1948 | 1954 |
| +28 | 1965 | 1971 | 1976 | 1982 |
| +28 | 1993 | 1999 | 2004 | 2010 |
| +28 | 2021 – 2022 | 2027 | 2032 | 2038 |
| +28 | 2049 | 2055 | 2060 | 2066 |
| +28 | 2077 | 2083 | 2088 | 2094 |
La sequenza 6-5-6-11 degli anni giacobei nel XIX, XX e XXI secolo dipende dalla combinazione del ritmo degli anni bisestili con la settimana di sette giorni. Se non ci fossero anni bisestili, ci sarebbe un anno giacobeo ogni sette anni. Tuttavia, poiché gli anni divisibili per cento sono bisestili solo se divisibili anche per 400, ai cambi di secolo possono verificarsi intervalli di sette o dodici anni tra due anni santi consecutivi.
Va tenuto presente che qualsiasi alterazione nella sequenza degli anni bisestili modifica automaticamente la cadenza degli anni giacobei. È accaduto con la riforma gregoriana del 1582 e, di conseguenza, può accadere anche negli anni centenari che non sono multipli di 400.
La tabella è esatta per il XX e il XXI secolo, perché l’anno 2000 è stato bisestile. Nei secoli successivi la cadenza cambierà, perché gli anni 2100, 2200 e 2300 non saranno bisestili (divisibili per cento ma non per quattrocento). La crisi sanitaria del COVID-19 ha fatto sì che l’Anno Giacobeo si celebrasse per due anni consecutivi (2021–2022), cosa avvenuta in precedenza solo nel 1937–1938, durante la Guerra civile spagnola.
L’ultimo anno santo del XXI secolo sarà il 2094; il primo del XXII secolo sarà il 2106 (12 anni dopo) e il successivo il 2117 (11 anni dopo), per cui la cadenza 6-5-6-11 dei due secoli precedenti si interromperà. Lo stesso accadde nel passaggio dal XIX al XX secolo: l’ultimo anno santo del XIX secolo fu il 1897 e il primo del XX il 1909, dodici anni dopo, perché il 1900 non fu bisestile.
Storia dell’Anno Giacobeo
Papa Callisto II istituì nel 1122 l’Anno Santo Giubilare Compostelano per l’anno 1126, dopo essere stato lui stesso pellegrino a Santiago de Compostela quando era arcivescovo di Vienne, in Francia.
Il 27 febbraio 1120 la bolla Omnipotentis Dispositione elevò Santiago de Compostela alla dignità arcivescovile trasferendovi la sede metropolitana di Mérida, esaudendo così i desideri di Diego Gelmírez, vescovo di Compostela tra il 1100 e il 1139, con il consenso del re Alfonso VII di León (l’Imperatore), di cui Callisto II era zio per il matrimonio di suo fratello Raimondo di Borgogna con l’infanta Urraca di León e Castiglia, figlia di Alfonso VI di León.
Nel 1122, mentre si posava l’ultima pietra della cattedrale di Santiago, Callisto II concesse il privilegio di celebrare regolarmente l’Anno Santo Giacobeo a partire dal 1126, ogni volta che la festa di San Giacomo, il 25 luglio, cadesse di domenica, affinché i pellegrini potessero ottenere a Compostela le stesse grazie concesse a Roma negli anni giubilari, che lì ricorrevano di solito ogni venticinque anni.
Il privilegio di Callisto II fu riaffermato e ampliato da altri pontefici, tra cui Eugenio III e Anastasio IV. Nel 1178 Alessandro III dichiarò nella bolla Regis aeterni, datata 25 luglio, che il privilegio avrebbe avuto carattere perpetuo ed equiparò l’Anno Santo Giacobeo a quelli di Roma e Gerusalemme.
Queste disposizioni ebbero un grande impatto nel Medioevo, contribuendo in modo significativo all’aumento dei pellegrinaggi da tutta Europa lungo il Cammino di Santiago.
Gli anni santi giacobei più recenti sono stati quelli del 1993, 1999, 2004, 2010 e 2021. Quest’ultimo, arrivato undici anni dopo il precedente, fu prolungato eccezionalmente fino al 31 dicembre 2022 a causa della pandemia di COVID-19; Papa Francesco approvò la proroga, come comunicò il nunzio Bernardito Auza.
Fu la seconda volta nella storia che l’Anno Giacobeo si celebrò per due anni consecutivi. La prima era stata durante la Guerra civile spagnola, quando l’anno santo del 1937 fu esteso anche a tutto il 1938 su richiesta del prelato compostelano Tomás Muniz de Pablos, concessa da Papa Pio XI.
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