Percorso della tappa del Cammino Francese: Belorado – San Juan de Ortega (24 km)
Questa tappa del Cammino di Santiago Francese porta da Belorado a San Juan de Ortega in 24 chilometri di due metà molto diverse: una prima parte pianeggiante che collega piccoli paesi lungo la strada e una seconda in salita verso i Montes de Oca, con dodici chilometri di bosco solitario fino al monastero isolato di San Juan de Ortega.
Belorado – San Juan de Ortega: guida completa
Profilo della tappa: distanza, dislivello e difficoltà
Distanza: 24 km. Tempo a piedi: 5 h 30 min – 6 h 30 min. Dislivello: circa +500 m e –250 m. Difficoltà: medio-alta. I primi dodici chilometri sono pianeggianti e facili, collegando paesi lungo la N-120. Poi arriva la salita ai Montes de Oca da Villafranca — con una rampa dura all’inizio — e dodici chilometri di pista forestale ondulata senza un solo servizio fino a San Juan de Ortega. Con la pioggia il fondo del bosco diventa fangoso. In bicicletta la pista è percorribile, con tratti scomodi.
I Montes de Oca: bosco, briganti e memoria
I Montes de Oca furono per secoli il bosco più temuto del Cammino: fitto, solitario e con fama di rifugio di briganti, si attraversava in gruppo e in pieno giorno. Oggi è una bella pineta con lecci, ma conserva quella sensazione di isolamento. A metà traversata, il Monumento a los Caídos segnala una fossa comune della Guerra Civile, con i resti di abitanti della comarca fucilati nel 1936. All’altra estremità del bosco aspetta San Juan de Ortega, senza alcun paese intorno.
Cosa vedere: monumenti e patrimonio
L’eremo rupestre della Virgen de la Peña sopra Tosantos; l’abside preromanica di San Indalecio in piena campagna, all’uscita di Espinosa del Camino; la chiesa di Santiago di Villafranca Montes de Oca con la sua conchiglia-acquasantiera e la foresteria di San Antón Abad. E a San Juan de Ortega, la chiesa romanica con il sepolcro del santo sotto un baldacchino gotico e il capitello dell’Annunciazione, illuminato da un raggio di sole agli equinozi (19 marzo e 22 settembre, verso le 17).
Un po’ di storia
San Juan de Ortega — Juan Velázquez, circa 1080-1163 — fu discepolo di Santo Domingo de la Calzada. Dopo un pellegrinaggio a Gerusalemme ed essere sopravvissuto a un naufragio, si ritirò in questo luogo disabitato, pieno di ortiche (da qui «Ortega»), per assistere i pellegrini: costruì la chiesa, un ponte, strade e un ospedale. La sua fama di santo protettore della fertilità attirò secoli dopo la regina Isabella la Cattolica. I Montes de Oca segnarono per secoli una frontiera naturale e un tratto pericoloso dell’itinerario.
Gastronomia
Cucina di Burgos: morcilla de Burgos, lechazo arrosto, formaggio di Burgos e zuppa all’aglio. A San Juan de Ortega si è mantenuta per anni la tradizione di accogliere il pellegrino con un piatto di zuppa all’aglio calda; il bar del monastero la serve ancora.
Consigli pratici
Rifornisciti a Villafranca Montes de Oca: ci sono dodici chilometri di bosco senza acqua né bar fino a San Juan de Ortega, che dispone solo di un bar a orario ridotto e dell’ostello del monastero. I posti scarseggiano: molti pellegrini proseguono per altri 3-4 km fino ad Agés o Atapuerca. La salita dopo Villafranca è impegnativa nei primi metri. Con la pioggia, calzature impermeabili.
Servizi e alloggi per località
Schede pubblicate nella nostra guida per le località di questa tappa. Espinosa del Camino non ha ancora schede di alloggi o patrimonio nella guida.
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- Ostello Cuatro Cantones Belorado
- Ostello Hostel Punto B Belorado
- Ostello Municipale El Corro
- Ostello Parrocchiale Belorado
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