Difficoltà bassa-mediaTappa 9 di 34

Nájera – Santo Domingo de la Calzada

21 km
+280 m
4 h 30 min–5 h
Bassa-media

Percorso della tappa del Cammino Francese: Nájera – Santo Domingo de la Calzada (21 km)

Questa tappa del Cammino di Santiago Francese unisce Nájera a Santo Domingo de la Calzada in 21 comodi chilometri di vigna e cereali, ideali per recuperare le forze. Passa per Azofra e per la curiosa Ciruéña — metà villaggio, metà residence con campo da golf — e termina nella città del santo che dedicò la vita a costruire strade, ponti e ospedali per i pellegrini.

KM 0

Nájera

Nájera

Si lascia Nájera attraversando di nuovo il fiume Najerilla e salendo per una pineta fino alla pianura coltivata. Un sentiero dritto tra le vigne porta senza possibilità di errore fino ad Azofra.

5,8 km

Azofra

Azofra

Paese a via unica intorno alla chiesa de Nuestra Señora de los Ángeles, con un ostello municipale a camere doppie, insolito sul Cammino. All’uscita, accanto a una fontana, si conserva la picota o colonna giurisdizionale del XIII secolo. Inizia una lunga traversata di campi aperti.

15 km

Ciruéña

Ciruéña

Dopo nove chilometri tra colline di cereali si arriva a Ciruéña, curioso miscuglio di antico villaggio accanto alla chiesa de San Andrés e di un grande residence con campo da golf quasi disabitato. Si esce di nuovo in campagna, già in dolce discesa, con la torre della cattedrale di Santo Domingo che spunta all’orizzonte.

21 km

Santo Domingo de la Calzada

Santo Domingo de la Calzada

Si entra dalla calle Mayor fino alla Cattedrale, che custodisce il sepolcro di Santo Domingo e il pollaio gotico dove vivono una gallina e un gallo bianchi, ricordo del miracolo del pellegrino impiccato. Di fronte, la torre isolata e l’antico ospedale dei pellegrini, oggi Parador.

Nájera – Santo Domingo de la Calzada: guida completa

Profilo della tappa: distanza, dislivello e difficoltà

Distanza: 21 km. Tempo a piedi: 4 h 30 min – 5 h. Dislivello: circa +280 m e –200 m. Difficoltà: bassa-media. È una tappa di riposo dopo la lunga giornata fino a Nájera: pista comoda tra vigna e cereali, senza salite degne di nota. L’unico inconveniente è il tratto Azofra – Ciruéña (circa 9 km) senza servizi affidabili. In bicicletta è semplice e scorrevole.

Santo Domingo de la Calzada e il santo ingegnere

La città deve il suo nome e la sua esistenza a Santo Domingo García (XI secolo), un eremita che i monasteri della zona non vollero accogliere e che dedicò la vita ai pellegrini: disboscò la selva di Ayuela, pavimentò la calzada (strada) che dà il nome al borgo, costruì un ponte sul fiume Oja, un ospedale e la chiesa che più tardi sarebbe diventata cattedrale. È, insieme al suo discepolo San Juan de Ortega, uno dei pochi «santi ingegneri» del Cammino. Il centro storico crebbe intorno alle sue opere.

Cosa vedere: monumenti e patrimonio

La Cattedrale riunisce il sepolcro del santo con la sua statua giacente, la pala maggiore di Damián Forment, gli stalli del coro e, soprattutto, il pollaio gotico dove si custodiscono una gallina e un gallo vivi e bianchi, sostituiti periodicamente, in memoria del miracolo del pellegrino impiccato («Santo Domingo de la Calzada, donde cantó la gallina después de asada»: «dove la gallina cantò dopo essere stata arrostita»). Completano l’insieme la torre isolata barocca — la più alta de La Rioja —, la cinta muraria, l’antico ospedale dei pellegrini (oggi Parador) e il convento di San Francisco.

Un po’ di storia

Santo Domingo García nacque intorno al 1019 e morì nel 1109. Rifiutato come monaco a San Millán e a Valvanera, si ritirò a vivere accanto al Cammino e consacrò la vita a facilitare il passaggio dei pellegrini. La sua opera fu continuata da San Juan de Ortega. Il borgo ricevette il fuero nel 1207 e divenne una delle grandi soste dell’itinerario. La leggenda dell’impiccato — un giovane pellegrino accusato ingiustamente di furto, impiccato e tenuto in vita dal santo finché i genitori ne ottengono la grazia — si diffuse in tutta la cristianità medievale.

Gastronomia

Cucina della Rioja: patatas a la riojana, menestra di verdure, costolette d’agnello ai sarmenti e caparrones. Come dolci locali, gli ahorcaditos (sfoglia ripiena di marzapane) e i gallos, entrambi ispirati al miracolo della cattedrale. Da bere, vino della D.O.Ca. Rioja.

Consigli pratici

È una tappa corta e facile, buona per riposare mezza giornata a Santo Domingo. Prendi qualcosa ad Azofra: fino a Ciruéña (9 km) non c’è nulla di sicuro, e il bar del campo da golf ha orari irregolari. Santo Domingo dispone dell’ostello della Cofradía del Santo (Casa del Santo), di quello dell’Abbazia Cistercense, di hostales e del Parador. Vale la pena entrare in cattedrale a vedere il pollaio; i pellegrini con credenziale hanno lo sconto.

Servizi e alloggi per località

Schede pubblicate nella nostra guida per le località di questa tappa. Ciruéña non ha ancora schede di alloggi o patrimonio nella guida.

Nájera

Ostelli


Azofra

Ostelli


Santo Domingo de la Calzada

Ostelli

Chiese

Cammino di Santiago Francese
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