Sorvolando Belorado (Burgos)

16 Oct 2022 4 min read

Video Sorvolando Belorado

Fonte: Canale YouTube PROYOU DIGITAL: Sobrevolando Belorado (Burgos)

Di origine celtibera, il paese di Belorado (Provincia di Burgos) costituisce una delle principali tappe della Via Giacobea. Si trova a poco più di 40 chilometri da Burgos, nella comarca dei Montes de Oca, vicino a La Rioja. È nota come la capitale della Riojilla Burgalesa. Un tempo fu un luogo che chiudeva il passo, quello che costituiva la frontiera contro i musulmani e, più tardi, tra i regni di Castiglia e Navarra.

Il re Alfonso I il Battagliero le concesse fueros e privilegi per attirare nuovi abitanti, e fu costruito un castello con possenti mura, dove si trasferì la popolazione che aveva avuto origine dall’altra parte del fiume, in piena epoca romana.

Entro le mura del castello visse una grande popolazione, come testimoniano le vie del centro storico, strette e con passaggi coperti. Oggi resta appena un muraglione terroso del castello, da cui si può contemplare una bella panoramica sui bei paesaggi della cittadina. Il fuero permise di celebrare la fiera più antica documentata in tutta la Spagna, che ancora oggi si tiene ogni lunedì ed è riflesso della vitalità della sua gente. L’ospitalità verso il pellegrino si riflette nelle impronte impresse di personaggi illustri nel Paseo del Ánimo.

La Plaza Mayor è una piazza porticata in stile castigliano. Spicca per i suoi caratteristici portici e le case blasonate. Il tempietto centrale e il passeggio che lo circonda sono il centro della vita di Belorado e vivono tutta l’atmosfera del Cammino di Santiago Francese. Lì si trova il Centro Digitale di Promozione Giacobea, che dà informazioni ai pellegrini che arrivano a Belorado.

Durante il Medioevo, nel portico della chiesa di San Pedro si riuniva in assemblea il consiglio comunale. Nella Chiesa di San Pedro, la cappella maggiore è presieduta da un superbo esemplare di pala d’altare settecentesca in stile rococò scolpita dai Solana, maestri della cittadina. Le volte, così come le tele dipinte sugli altari delle cappelle laterali, sono opera di Gaspar Palacios. Nella cappella dell’Adorazione si trovano diversi busti di santi e reliquie dei martiri di Cardeña, provenienti dalla chiesa di Santa María. Fuori dalle mura della cittadina si trova l’eremo di Nuestra Señora de Belén, dove aveva sede la Confraternita di Santiago, di origine medievale, riservata unicamente agli hidalgos benestanti, i cui libri si conservano in modo parziale dal 1540. L’edificio fu ospedale per pellegrini, diventando poi eremo. Fu ricostruito nel XVIII secolo dopo essere stato distrutto da un incendio. La Chiesa di Santa María fu costruita sull’antica cappella del castello, anche se fu riedificata nel XVI secolo. È un edificio rinascimentale, con tre navate coperte da volte su sei pilastri e una cupola emisferica, presieduto da una bella pala barocca in cui si trova l’immagine gotica del XIII secolo della Virgen de la Capilla. Nella cappella di Santiago c’è una pala con un’immagine di Santiago Pellegrino e un’altra di Santiago Matamoros. Della Chiesa di San Nicolás, la più antica della cittadina, resta solo parte della facciata rinascimentale e la singolare torre dell’orologio, a cui si può accedere attraverso una scala a chiocciola. Nei suoi dintorni c’è il Quartiere Antico, “El Barrio del Cerro”, luogo dell’antica judería del Medioevo. La comunità ebraica di Belorado fu una delle più prospere dell’epoca, con le case ammassate in strette vie e passaggi. Questa chiesa era costituita in gran parte da archi a tutto sesto con volte a crociera romaniche del XII secolo. L’abside e i suoi archi ogivali erano del XIII secolo. L’arredo della chiesa di San Nicolás era composto da una pala maggiore in stile churrigueresco, con colonne tortili coperte di fronde e frutti. Le pale laterali erano dello stesso stile, ma in esse si apprezzava un’immagine di Nuestra Señora de la Antigua, scolpita in legno, seduta, che allatta il figlio, e che ora è conservata nella Chiesa di Santa María. Nel Paseo del Ánimo sono impresse nel pavimento l’impronta del piede, “l’accompagnamento”, e della mano, “l’accoglienza”, di personaggi famosi. Un’iniziativa pionieristica e unica in un elemento Patrimonio dell’Umanità. Si tratta di una passeggiata della fama in stile Hollywood Boulevard ma con centinaia di anni di storia. Sportivi famosi e alcuni attori hanno già lasciato la loro particolare impronta, come Alberto Contador, Miguel Indurain, la campionessa del mondo di atletica Marta Domínguez e gli attori Martin Sheen, Emilio Estévez e Deborah Kara Unger (protagonisti del famoso film americano “The Way” girato sul Cammino di Santiago nel 2010). Il Museo della Radiocomunicazione Inocencio Bocanegra possiede la riproduzione più grande d’Europa delle trincee della Prima guerra mondiale, oltre a una gran quantità di pezzi storici di radiotrasmissione. Merita una visita tranquilla, per non perdersi le sue attrattive.

Lo slogan che definisce questi luoghi è: “Belorado tiene tirón” (Belorado attira).

Cammino di Santiago Francese
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