Puente de San Xoán de Furelos
Ponte

Puente de San Xoán de Furelos

Puente de San Xoán de Furelos

Ponte medievale di Furelos

Il Puente de San Xoán de Furelos, situato nella parrocchia di Furelos nel comune di Melide, è uno dei tesori architettonici più rappresentativi del Cammino di Santiago Francese verso la Cattedrale di Santiago nella città di Santiago de Compostela. Questa struttura medievale non si distingue solo per il suo disegno architettonico e la sua importanza storica, ma anche per le leggende che la circondano e per il suo ruolo essenziale nel pellegrinaggio attraverso la Galizia. In questo articolo esploreremo la ricchezza storica, architettonica e culturale di questo emblematico ponte.

Storia del Puente de San Xoán de Furelos

Il Puente de San Xoán de Furelos ha una storia che risale al XII secolo. La sua prima menzione ufficiale compare nel Codex Calixtinus, uno dei documenti più importanti sul Cammino di Santiago. In quest’epoca, la costruzione di ponti era cruciale per facilitare il transito dei pellegrini lungo la via giacobea, soprattutto in Galizia, dove i fiumi rappresentavano ostacoli significativi.

Sebbene vi siano dibattiti sul fatto che il ponte attuale sia lo stesso menzionato nel XII secolo, si sa che subì diversi rifacimenti nel corso del tempo. La vicina chiesa di San Xoán, in stile tardo-romanico, risale al XIII secolo, il che pone una piccola discrepanza cronologica tra le due costruzioni. Inoltre, il ponte fu restaurato nel XVIII secolo e, più di recente, nel 1979.

Importanza per il Cammino di Santiago

Il Ponte Medievale di Furelos è un’infrastruttura essenziale del Cammino Francese, una delle vie più percorse verso Santiago de Compostela. La sua posizione strategica nelle tappe finali del pellegrinaggio lo rende un luogo di transito obbligato per migliaia di camminatori, che trovano in questo ponte una testimonianza viva della storia e della fede che circondano la via giacobea.

Architettura del Ponte Medievale di Furelos

Il Ponte di Furelos è un esempio notevole di architettura civile medievale. Con una lunghezza di circa 50 metri e una larghezza di 3,7 metri, la sua struttura si caratterizza per la forma “a schiena di mulo”, che gli conferisce un aspetto curvo ed elegante. È composto da quattro archi disuguali a tutto sesto che poggiano su tre pilastri in pietra squadrata.

I materiali utilizzati nella sua costruzione riflettono l’ambiente locale. I conci di granito provengono da Pambre, mentre il riempimento è composto da pietra nera tipica della regione, nota come anfibolite.

Dettagli complementari del Puente de San Xoán de Furelos

Oltre al ponte stesso, a pochi metri a valle si trova la Presa do Comendador, la cui esistenza è documentata dall’inizio del XVII secolo. Questo elemento, sebbene meno conosciuto, rafforza la rilevanza storica ed economica dei dintorni di Furelos durante il Medioevo.

Su una delle rive del fiume si trova il nucleo di San Xoán, con diverse case di origine medievale e una chiesa che conserva caratteristiche romaniche. All’interno della chiesa spiccano pale d’altare con immagini di San Xoán, Santa Lucia di Siracusa e un Cristo scolpito da Manuel Cajide, un artista locale.

Leggenda associata al Puente de San Xoán de Furelos

La storia del Mouro

Come accade con molti ponti centenari in Galizia, il Ponte di Furelos è circondato da leggende. Una delle più note racconta che gli abitanti della parrocchia, incapaci di costruire il ponte per mancanza di risorse, ricorsero a un “mouro”. Queste figure mitologiche galiziane, associate alla costruzione di grandi opere, accettarono l’incarico in cambio di oro.

Il mouro costruì il ponte, ma lasciò una pietra mal collocata per garantire che si deteriorasse col tempo, costringendo gli abitanti a ricorrere nuovamente a lui. Tuttavia gli abitanti, stanchi degli inganni del mouro, scaldarono una pietra prima che questi tornasse a ricollocarla, il che fece sì che il mouro si bruciasse la mano e lasciasse un segno sulla pietra.

Questa leggenda, oltre ad arricchire il patrimonio orale della regione, è un riflesso dell’immaginazione e della creatività popolare, che cercava di spiegare con elementi fantastici le sfide tecniche e sociali dell’epoca medievale.

 

Cammino di Santiago Francese
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