Estella – Los Arcos (21,8 km)

Percorso della tappa del Cammino Francese: Estella – Los Arcos (21,8 km)

Questa tappa del Cammino di Santiago Francese unisce Estella a Los Arcos lungo 21,8 chilometri. Comincia tra pinete e vigneti, passando per il Monastero di Irache e la sua celebre fontana del vino, e termina con una delle traversate più solitarie di tutto il Cammino: quasi 13 chilometri senza paesi né fontane che annunciano già l’immensità della meseta.

KM 0

Estella

Estella

Si esce da Estella dalla calle Curtidores e dal quartiere di San Miguel. In poco più di un chilometro si arriva all’altezza di Ayegui e del Monastero di Irache.

2,2 km

Ayegui

Ayegui

Accanto al monastero benedettino di Irache, uno dei più antichi della Navarra, c’è la fontana del vino delle Bodegas Irache: un rubinetto offre vino gratis al pellegrino accanto all’iscrizione «si quieres llegar a Santiago con fuerza y vitalidad, de este gran vino echa un trago y brinda por la felicidad» («se vuoi arrivare a Santiago con forza e vitalità, bevi un sorso di questo gran vino e brinda alla felicità»). Il Cammino aggira la tenuta e sale tra pineta e vigna.

6,5 km

Ázqueta

Ázqueta

Piccolo villaggio con la chiesa de San Pedro. All’uscita, accanto al Cammino, la fuente de los Moros, una cisterna gotica del XIII secolo a due archi a sesto acuto dove i pellegrini bevono da secoli. Si sale verso Villamayor de Monjardín.

8,8 km

Villamayor de Monjardín

Villamayor de Monjardín

A dominare il paese, sul monte Deyo, ci sono le rovine del castello di San Esteban; nell’abitato, la chiesa romanica de San Andrés, che custodisce una croce processionale del XIII secolo. È l’ultimo luogo con servizi prima di una lunga traversata: conviene riempire bene le borracce.

21,8 km

Los Arcos

Los Arcos

Dopo quasi 13 chilometri di sentieri solitari tra vigne e campi aperti, senza paesi né fontane, si entra a Los Arcos dalla Puerta de Castilla. Al centro, la chiesa de Santa María de los Arcos, un susseguirsi di stili dal romanico al barocco, con chiostro gotico e coro rinascimentale.

Estella – Los Arcos: guida completa

Profilo della tappa: distanza, dislivello e difficoltà

Distanza: 21,8 km. Tempo a piedi: 4 h 45 min – 5 h 30 min. Dislivello: circa +430 m di salita e –350 m di discesa. Difficoltà: media. I primi nove chilometri, da Irache a Villamayor de Monjardín, salgono dolcemente tra pinete e vigneti. Da lì arriva il tratto che definisce la giornata: circa 12,5 km senza una sola casa né fontana fino a Los Arcos, su pista larga ed esposta, dura in estate per il sole e l’assenza di ombra. In bicicletta è una tappa comoda, su pista scorrevole.

Il «deserto» da Monjardín a Los Arcos

La seconda metà della tappa è uno dei tratti più solitari di tutto il Cammino Francese: un rettilineo sterrato che ondeggia tra vigneti e campi di cereali, senza paesi, senza bar e senza fontane, con l’orizzonte sempre lontano. Molti pellegrini lo ricordano come il primo vero contatto con la sensazione della meseta, ancora in Navarra. Storicamente fu zona di briganti che approfittavano della mancanza di testimoni. Oggi l’unico rischio è il caldo: conviene partire da Villamayor con almeno un litro e mezzo d’acqua a persona e protezione solare.

Cosa vedere: monumenti e patrimonio

Il Monastero di Irache (chiesa romanica del XII secolo, chiostro plateresco e torre) fu ospedale dei pellegrini e più tardi università; accanto, la fontana del vino delle Bodegas Irache. Ad Ázqueta, la fuente de los Moros, cisterna gotica del XIII secolo. Sopra Villamayor de Monjardín si erge il castello di San Esteban de Deyo, e in paese la chiesa romanica de San Andrés con la sua croce processionale. A Los Arcos, la chiesa de Santa María: portale gotico, pala d’altare barocca dorata, organo storico, chiostro e torre rinascimentale; e la Puerta de Castilla, resto della cinta muraria.

Un po’ di storia

Il castello di Villamayor de Monjardín, sul monte Deyo, fu una delle piazze chiave nella formazione del Regno di Pamplona: la tradizione ne attribuisce la conquista a Sancho Garcés I nel X secolo. Los Arcos nacque come villa di frontiera tra Navarra e Castiglia e cambiò di mano più volte nel Medioevo e nell’età moderna; la sua chiesa riflette questa lunga storia nella sovrapposizione di stili. Il Monastero di Irache, documentato già nel X secolo, ebbe uno dei primi ospedali per pellegrini del Cammino.

Gastronomia

La zona di Tierra Estella è terra di vino: oltre alle Bodegas Irache, le cantine di Villamayor de Monjardín producono bianchi di chardonnay e rossi di garnacha all’interno della D.O. Navarra. A tavola, cucina navarrese di sempre: agnello, migas del pastore, pochas, menestra e cuajada per dessert. A Los Arcos, bar e ristoranti con menù del pellegrino intorno alla plaza de Santa María.

Consigli pratici

Visita la fontana del vino di Irache di prima mattina: di solito è accessibile dalle 8:00 alle 20:00 e in alta stagione può restare senza vino a metà mattinata. Fai il pieno d’acqua a Villamayor de Monjardín (fontana del paese): è l’ultimo punto prima di Los Arcos, a circa 12,5 km. In estate parti presto e porta cappello e crema: il tratto finale non ha neanche un albero. Los Arcos è piccolo e ha diversi ostelli (municipale, parrocchiale e privati); in alta stagione conviene prenotare.

Servizi e alloggi per località

Schede pubblicate nella nostra guida per le località di questa tappa. Ázqueta non ha ancora schede di alloggi o patrimonio nella guida.

Estella

Ostelli

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Chiese


Ayegui

Ostelli


Villamayor de Monjardín

Ostelli


Los Arcos

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Cammino di Santiago Francese
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