Cosa vedere a Villamayor de Monjardín?
Dove si trova e com’è il suo ambiente
Villamayor de Monjardín si trova nel nord-ovest di Tierra Estella, nella merindad di Estella, a 682 metri di altitudine e con un territorio piccolo, di poco più di 13 chilometri quadrati. Confina a nord con Abáigar e Igúzquiza, a est con Luquin, a sud con le facerías di Samindieta e Barbarin-Olejua e a ovest con Los Arcos, Etayo e Olejua.
Tutto ruota intorno al monte Monjardín, l’antico «Mons Garcini», un massiccio isolato che domina la pianura e dalla cui cima si vede mezza Navarra. Salire fino ai resti del castello è un’escursione breve e molto consigliata per chi passa la notte in paese, e l’ambiente di vigneti e cereali invita a camminare o a fotografare i tramonti.
Storia di Villamayor de Monjardín
La storia del paese è quella della fortezza che coronava il monte, il castello di San Esteban de Deyo. Secondo le cronache, il re Sancho Garcés I di Pamplona la tolse ai musulmani nel 908, e da allora fu un elemento chiave nella difesa del regno, capace di resistere a diversi assedi.
Il nome di Villamayor compare nel XIII secolo, forse dato da chi ripopolò il luogo, che alcuni identificano con Sancho VII il Forte. L’aggiunta «de Monjardín» arrivò nel 1916, quando bisognò distinguerlo dai tanti Villamayor di Spagna, e si scelse il monte che ha sempre segnato la sua identità.
Il castello di Monjardín
Il castello di San Esteban de Deyo occupa la cima del monte, a circa 890 metri, e nel Medioevo fu uno dei grandi baluardi navarresi. Fu teatro delle lotte tra cristiani e musulmani e, secoli dopo, degli scontri tra fazioni nobiliari del regno.
Oggi restano soprattutto parti delle sue mura di arenaria e la cisterna, ma il luogo conserva tutto il suo interesse. La tradizione sostiene che qui riposi il re Sancho Garcés I, il conquistatore della fortezza, anche se non ci sono prove definitive.
Patrimonio di Villamayor de Monjardín
Oltre al castello, il paese ha due edifici religiosi che meritano la visita: la chiesa di San Andrés Apóstol, di un romanico tardo, e l’eremo di San Esteban de Deyo, costruito sulle stesse mura della fortezza.
La chiesa di San Andrés Apóstol
Nel centro del paese, la chiesa di San Andrés conserva della sua origine medievale l’abside e buona parte della struttura, anche se ha subito modifiche, la più visibile delle quali è la slanciata torre barocca. È anche il teatro delle feste e delle celebrazioni del paese.
L’eremo di San Esteban de Deyo
Unito al castello fin dalle origini, questo eremo medievale mescola tratti romanici e di transizione. È quello che la tradizione collega alla sepoltura di Sancho Garcés I.
Vivere della vigna e del Cammino
Con poco più di un centinaio di abitanti, Villamayor vive della terra e, sempre di più, del passaggio dei pellegrini e del turismo rurale, attirato dalla tranquillità del paese e dal suo monte.
La vigna è protagonista: i suoi pendii producono vino della zona di Tierra Estella, e qualche cantina locale si è fatta un nome oltre la zona.
Feste di Villamayor de Monjardín
Le feste patronali si celebrano in onore di Sant’Andrea Apostolo, con processione, musica, pranzi popolari e giochi per tutte le età.
Il calendario si completa con celebrazioni legate ai lavori dei campi, come in tanti paesi di Tierra Estella.


