Puente de la Trinidad de Arre
Il ponte si trova all’uscita del paese di Villava, proprio accanto all’eremo della Trinidad de Arre. Questo ponte ha l’importante compito di attraversare il fiume Ulzama poco prima che questo si unisca al fiume Arga. Sebbene il suo disegno e la sua costruzione siano una meraviglia dell’architettura, la sua origine sembra risalire all’epoca romana, il che gli conferisce un significativo valore storico.
Durante il Medioevo, il ponte acquisì grande rilevanza, soprattutto perché era un punto di passaggio cruciale per i pellegrini che percorrevano il Cammino di Santiago Francese. Questi pellegrini, provenienti da Roncisvalle, attraversavano la bella Valle di Erro e anche la zona di Esteríbar prima di arrivare a Huarte. Da Huarte costeggiavano il monte Miravalles, attraversando così questo importante ponte nel loro cammino verso la meta religiosa.
Vicino al ponte esisteva una basilica, i cui resti romanici sono ancora oggi visibili. Inoltre, un po’ più lontano dal ponte c’era un ospizio che funzionava come monastero, offrendo rifugio e assistenza ai viaggiatori che vi passavano durante il loro pellegrinaggio.
Il ponte ha una lunghezza totale di 55 metri ed è composto da sei arcate, con una luce di circa 6,5 metri. Tuttavia, le arcate laterali sono un po’ più piccole di quelle centrali. Nel corso degli anni, questo ponte è stato ricostruito in diverse occasioni per preservarne la struttura e la funzionalità. In origine il ponte aveva una larghezza di 3 metri, ma nel XVIII secolo fu ampliato a 5,20 metri, migliorando notevolmente il passaggio di persone e merci.
È possibile notare, nell’arcata più vicina all’eremo, la differenza nella curvatura delle arcate, poiché si possono distinguere quelle originali da quelle aggiunte in seguito. Con l’ampliamento della carreggiata, diverse arcate furono modificate e alcune ribassate per facilitare il transito. Una delle arcate centrali, crollata molto tempo fa, fu sostituita da una passerella di legno, che permise di continuare ad attraversare il fiume in sicurezza.
L’ultima grande ricostruzione del ponte fu realizzata nel 1960, durante la quale fu restaurata l’arcata perduta e furono migliorati sia il parapetto sia la pavimentazione della carreggiata. Oggi la parte più antica del ponte si trova sul lato a monte, dove si conservano ancora resti di rostri, elementi che mostrano la storia e la resistenza di questa struttura nel corso del tempo.

