Mansilla sul Cammino
Già citata nel Codice Callistino, Mansilla è il punto in cui si riuniscono le due varianti che si separano a Calzada del Coto: il Real Camino Francés e la strada romana per Calzadilla de los Hermanillos.
Ebbe diversi ospedali per pellegrini e oggi mantiene questa tradizione con un ostello municipale e diversi privati. È un fine tappa abituale prima di entrare a León.
Cosa vedere a Mansilla de las Mulas?
Servizi
Come capoluogo della zona, ha tutto il necessario per i pellegrini:
- Ufficio turistico con informazioni per il pellegrino.
- Bancomat.
- Centro sanitario e farmacia.
- Officina.
- Supermercato, macelleria e panetteria.
- Bar e ristoranti.
Patrimonio
Le mura
Ferdinando II fece cingere di mura il borgo nel XII secolo e se ne conservano ancora buoni tratti di torri di ciottoli. I pellegrini entrano dall’arco di Santa María ed escono da quello del Castillo.
Chiesa di Santa María
La parrocchia di Santa María, di epoca moderna, è l’unica delle tante chiese medievali che ebbe il borgo ancora aperta al culto; la sua torre si vede da tutto il paese.
Convento di San Agustín
Tra le rovine dell’antico convento agostiniano sorge il Museo de los Pueblos Leoneses, uno dei migliori musei etnografici della regione, con costumi, attrezzi e oggetti della vita tradizionale di tutta la provincia.
Il ponte sull’Esla
Il ponte di pietra sul fiume Esla, a otto arcate, è la porta d’uscita verso León ed è stato per secoli il passaggio obbligato di pellegrini e merci.
Il nome
Nella zona vivevano gli Asturi, con la loro città di Lancia a pochi chilometri, e il fiume Esla, l’antico Astura, era secondo Plinio il confine con i Vaccei. Il nome Mansella o Mansiella si collega a una piccola mansio o luogo di sosta.
I documenti medievali la chiamano anche Mansilla del Puente o Mansilla del Esla.
Un altro dei suoi nomi fu Mansilla del Camino, per il suo ruolo sul Cammino Francese.
Il cognome «de las Mulas» viene dalle sue fiere di bestiame, dove si compravano e vendevano soprattutto muli, l’animale da lavoro dei campi leonesi.
Storia
Anche se il luogo era abitato da tempi antichi, il borgo nacque nel 1181, quando Ferdinando II di León gli concesse la carta di popolamento e lo circondò di mura per difendere il passaggio dell’Esla.
Tradizioni
La fiera di San Martín
Ogni 11 novembre la fiera di San Martín, di origine medievale, riunisce bestiame, prodotti della terra e molta animazione.
Feste patronali
Le feste in onore della Virgen de Gracia si celebrano all’inizio di settembre, con processioni e musica.
Gastronomia
A tavola comanda la cucina leonese: cocido, salumi del posto, legumi e ortaggi della piana.
In sintesi
Mansilla de las Mulas, cinta di mura e con un grande museo etnografico, è l’ultima sosta comoda prima di León e merita qualche ora di passeggiata.
| Paese | Spagna | |
|---|---|---|
| Com. autonoma | Castiglia e León | |
| Provincia | Provincia di León | |
| Comarca | Valle de Mansilla | |
| Distretto giudiziario | León | |
| Posizione | 42°29′51″N 5°24′59″O | |
| Altitudine | 797 m | |
| Superficie | 35,36 km² | |
| Nuclei di popolazione | Mansilla de las Mulas, Mansilla del Esla e Villomar | |
| Popolazione | 1663 ab. (2024) | |
| Densità | 50 ab./km² | |
| Nome degli abitanti | mansillés, mansillesa | |
| Codice postale | 24210 (Mansilla de las Mulas), 24218 (Mansilla del Esla e Villomar) | |
| Prefisso telefonico | 987 | |
| Patrona | Nuestra Señora Virgen de Gracia (11 settembre) | |
| Sito web | www.ayto-mansilla.org | |






